Rifiuti, proroghe a stessa ditta. ANAC apre istruttoria per comune di Alcamo

L’istruttoria è stata aperta, il sindaco di Alcamo Domenico Surdi e il segretario generale Vito Bonanno sono stati convocati a Roma e, al loro ritorno, hanno effettuato l’accesso agli atti per predisporre le contro-deduzioni. Al centro dell’istruttoria aperta dall’ANAC, l’autorità nazionale anti corruzione, le costanti e numerosissime proroghe  che il Comune ha via via sottoscritto, nel corso degli anni, anche e soprattutto durante la giunta Surdi, con Energeticambientee, l’azienda ex Aimeri che ha svolto fino a sabato scorso il servizio di raccolta dei rifiuti e di pulizia della città.

La difesa dell’amministrazione comunale dinanzi all’autorithy si basa sull’esigenza di assicurare un servizio di pubblica utilità dopo che era andata deserta la prima gara per l’appalto settennale e che quella per l’appalto ponte semestrale aveva subito una serie di rallentamenti per i problemi causati dalla Tekra, l’azienda che se lo era aggiudicato.

L’istruttoria però punterebbe anche a rilevare proprio le motivazione che hanno spinto le aziende a non partecipare all’appalto per l’espletamento settennale del servizio. In altre parole al piano economico predisposto dai vertici del settore ambiente del Comune in accordo con la giunta pentastellata. Insomma le somme individuate e i servizi richiesti avrebbero proprio stoppato, per una mancata convenienza economica, la volontà delle ditte a partecipare.

Il comune di Alcamo ha comunque già inviato le sue controdeduzioni  a Roma all’Autorità Nazionale Anti Corruzione. Sarà adesso quest’organismo, che ha il compito di svolgere attività di controllo, prevenzione e contrasto della corruzione e dell’illegalità all’interno della pubblica amministrazione, quindi anche degli appalti, a decidere se chiudere il procedimento o se andare avanti. Due le fasi eventualmente successive: l’invio del carteggio alla Corte dei Conti in caso di ipotetico danno all’erario o alla Procura qualora l’ANAC ipotizzasse altro.