Rifiuti Alcamo, dipendenti ‘a spasso’ andranno in appello. Sindacati nel mirino

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Non si intendono fermarsi e accederanno al secondo grado di giudizio, dinanzi alla sezione lavoro della corte d’appello di Palermo, i sette ex dipendenti di Aimeri ed EnergetiKambiente prima e Mirto/Camedil poi, lasciati fuori dalle assunzioni alla Roma Costruzioni. Il tribunale del lavoro di Trapani ha infatti dato ragione all’azienda che svolge il servizio di raccolta rifiuti ad Alcamo con appalto settennale. Si tratta di lavoratori alcamesi, alcuni oltre i sessant’anni e quindi in una fascia d’età in cui risulta difficilissimo trovare una nuova occupazione. Tutto nasce dall’elenco ballerino con cui la Mirto/Camedil, a suo tempo e a fine incarico, aveva predisposto e inviato ai soggetti interessati. Nella prima stesura erano stati dimenticati 17 lavoratori, quasi tutti con avanzata esperienza lavorativa, che poi vennero inseriti in un nuovo elenco. La seconda stesura, però, mai venne presa in considerazione dalla Roma Costruzione. Alcuni degli ex dipendenti hanno poi trovato un accordo economico per uscire dal bacino mentre altri sono andati in pensione. In tutto una decina. Sono rimasti in ballo sette lavoratori, quasi tutti con qualifiche elevate ed alta anzianità di servizio. Assistiti dall’avvocato Truglio hanno presentato ricorso al giudice del lavoro che però non ha disposto la riassunzione in servizio. Per mettere a posto quell’elenco e stilare una giusta graduatoria, poco o nulla fecero i sindacati che adesso potrebbero anche essere citati dai sette ex dipendenti del servizio di raccolta rifiuti. Anche il comune di Alcamo vigilò poco su quei passaggi. Obiettivo dell’amministrazione Surdi e dell’azienda appaltatrice era soprattutto quello di ridurre il numero dei lavoratori e il costo del servizio. Il primo risultato venne centrato, il secondo no perché il servizio, rispetto ad allora, aumento di circa 700mila euro l’anno. Tutto passa quindi nelle mani dei giudici d’appello. L’attualità della situazione offre comunque una singolare certezza: sette esperti lavoratori rimangono a spasso mentre sono stati assunti otto nuovi dipendenti, che non avevano alcuna esperienza nella raccolta dei rifiuti.