Rientra l’emergenza rifiuti, ad Alcamo e Castellammare raccolta effettuata

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Rientra definitivamente l’emergenza rifiuti in provincia di Trapani. Nessun disagio si è registrato ad Alcamo e Castellammare del Golfo dove questa mattina il recupero dell’indifferenziato porta a porta è stato regolarmente effettuato nonostante la discarica di Trapani sia ancora chiusa. I cancelli resteranno chiusi sino a lunedì quando entrerà in funzione un nuovo tritovagliatore preso in affitto dalla società che gestisce il sito, la Trapani Servizi. L’impianto a nolo sostituirà di fatto quello in dotazione che si è guastato giovedì scorso e che aveva fatto temere la chiusura per una settimana. L’affitto di un altro tritovagliatore permetterà di anticipare la riapertura della discarica e di azzerare, o quasi, i disagi in provincia. Intanto questa mattina, pur non potendo conferire, ad Alcamo e Castellammare i mezzi hanno ritirato comunque l’indifferenziato. “La spazzatura raccolta oggi resterà all’interno dei vari compattatori sino all’alba di lunedì – sottolinea l’assessore all’Ambiente del Comune di Alcamo Roberto Russo – quando la discarica di Trapani si riaprirà e quindi si potrà tornare a conferire grazie alla soluzione del noleggio del tritovagliatore. Fortunatamente la dotazione dei mezzi nella nostra città ci permette di potere effettuare questo tipo di operazioni. Probabilmente lunedì ci sarà il recupero della frazione umida con qualche ora di ritardo ma comunque avverrà. Dunque i disagi sono stati sostanzialmente azzerati”. Si era invece temuto il peggio ieri quando la Trapani Servizi aveva per l’appunto annunciato la chiusura della discarica per un settimana, memori dello stesso identico problema che si era verificato qualche mese addietro e che aveva creato enormi conseguenze sul piano igienico-sanitario, con spazzatura non raccolta per una settimana e cumuli di immondizia agli angoli delle strade e nelle zone più periferiche. Pericolo quindi scampato, almeno questa volta, anche se il sindaco di Alcamo, Domenico Surdi, si è premurato attraverso i social network di diffondere un video in cui chiede ai cittadini di rispettare l’ordinanza emanata di recente che vieta l’utilizzo di sacchetti non biodegradabili per la raccolta dell’umido.