Restauro per tempio di Venere e convento Cappuccini, quest’ultimo sede delle clarisse alcamesi

I resti del Tempio di Venere Ericina e il Convento dei Cappuccini, a Erice, potranno essere entrambi ristrutturati e riqualificati. Il governo regionale, su proposta degli assessori ai Beni culturali e all’Identità siciliana, Alberto Samonà e all’Economia, Gaetano Armao, ha dato il via libera a una rimodulazione delle somme del Fondo di sviluppo e coesione 2014/2020, il “Patto per il Sud”, per finanziare tutti e due gli interventi con un ulteriore impegno di due milioni di euro.

Con la riassegnazione e il rafforzamento dello stanziamento inizialmente previsto  si riusciranno a dare risposte all’esigenza di
valorizzare due beni culturali di grande importanza nel prezioso territorio di Erice. Adesso entrambi i progetti, curati dalla Soprintendenza di Trapani, potranno finalmente essere realizzati. Dopo il parere favorevole della stessa Soprintendenza, infatti, la somma complessiva di 3,3 milioni di euro euro è stata incrementata di altri due milioni.

In tutto più di cinque che saranno suddivisi fra l’intervento di riqualificazione funzionale e renderizzazione dei resti del Tempio di Venere Ericina, antichissimo santuario risalente al 1.600 avanti Cristo e votato in origine al culto dei fenici, e il restauro conservativo e rifunzionalizzazione di tutti i locali del Convento dei Cappuccini, altro edificio storico e monumentale del comune della Vetta, realizzato alla fine del 1.500 e ben presto divenuto punto di riferimento per tutti i fedeli.

Un intervento, quest’ultimo, e un finanziamento richiesto da tempo dalle clarisse che stanno lasciando il monastero del Sacro Cuore di Alcamo per trasferirsi proprio a Erice. Una bella notizia per le suore che, grazie ai lavori adesso previsti, otterranno locali più adatti
sia alle loro attività che al loro status di clausura. Resta però un po’ di amarezza per un’antichissima e secolare istituzione religiosa che lascia definitivamente Alcamo.