Rendiconto INPS Trapani. I numeri lanciano segnali di ottimismo, ma i sindacati allertano sul precariato e l’inattività

E’ stato presentato ieri a Trapani il Rendiconto sociale provinciale 2024 dell’INPS che come sempre contribuisce ad aprire uno squarcio sulla realtà economica e sociale del territorio e sollecita considerazioni sugli aspetti occupazionali. Se da un lato le cifre, seppur nella loro apparente aridità lanciano segnali di ottimismo, con l’occupazione in crescita, appare innegabile come permangano fragilità quali evidenti diseguaglianze di genere, il tasso di disoccupazione che comunque si mantiene troppo alto e il calo demografico Nel 2024 la provincia di Trapani contava complessivamente 412.946 abitanti, di cui il 50,7% donne. Il saldo tra nascite e decessi, negativo, -2.194, soltanto in parte risulta compensato dal saldo migratorio positivo (+245). Il tasso di occupazione è del 46,2%, in netta crescita rispetto al 2022, mentre quello di disoccupazione si è addirittura quasi dimezzato. Nelle statistiche pesa tuttavia un dato: il 49,6% della popolazione in età da lavoro è o risulta inattiva. Questo rispetto a una media nazionale di poco superiore al 30%. Le entrate contributive sono in crescita così come il ricorso agli ammortizzatori sociali e alla cassa integrazione. Poco più di 100.000 i pensionati INPS e dispiace constatare come la disparità di trattamento tra uomo e donna, nelle retribuzioni, sia ancora significativa.

I rappresentanti sindacali della CGIL, CISL e UIL commentano i dati emersi lanciando un appello sulla necessità di rilanciare lo sviluppo del territorio. I segretari delle tre sigle, Liria Canzoneri, Federica Badami e Tommaso Macaddino, sottolineano come a prevalere sia il lavoro povero, precario, con una paga media giornaliera più bassa rispetto alle altre regioni, e a diminuire sono i contratti a tempo indeterminato. In queste condizioni i giovani ovviamente non possono progettare il proprio futuro. Preoccupazione espressa anche per il calo della popolazione e la richiesta alla classe politica affinché vengano varate politiche sociali a sostegno delle famiglie. Appare inoltre evidente come dietro i numeri esista una realtà in cui domina ancora il lavoro nero e insicuro. Occorre pertanto un patto sinergico e urgente di rilancio del territorio.