Ragazzi con sindrome di down protagonisti alle Orestiadi (VIDEO)

“Mezzi sogni d’estate”, una rappresentazione con attori dove la diversità è linfa creativa. E’ andata in scena ala Baglio di Stefano nell’ambito del programma delle Orestiadi di Gibellina. La regia e drammaturgia  di Luigi Di Gangi e Ugo Giacomazzi con protagonisti applauditi ragazzi con sindrome di down. Nella recita  l’Amore per la Vita alla fine coincide con quello del teatro, le uniche cose vere in questo finto mondo. Teatrialchemici di Palermo dal 2005 mette in scena un teatro con attori e attrici protagonisti di storie inedite o sempre e comunque reinventate e rese originali.

I 15 spettacoli finora prodotti sono andati in scena nei più importanti teatri e festival di Palermo e nella Sicilia. Ai Cantieri culturali della Zisa di Palemo è stato fondato un polo artistico per la diversità un progetto di inclusione che trasforma talenti invisibili in protagonisti, Qui la libertà di espressione diventa  linguaggio teatrale unico, capace di sorprendere e arricchire chi lo crea e chi ne è spettatore. Mezzi sogni d’estate nuova piece interpretata con poetica ironia da cinque attori dada-down ne è la prova concreta. La recita molto applaudita dagli spettatori presenti al Baglio di Stefano. Domani sera Antonio Latella (per la prima volta alle Orestiadi) con il suo “Wonder women” un testo scritto con Federico Bellini, per raccontare la storia di una ragazza vittima di stupro che lotta per la verità, come la Wonder Woman dei fumetti si batte per la giustizia.

La narrazione di Davide Enia, per non dimenticare quel 19 luglio, strage di via D’Amelio,  attraverso le parole del suo “Autoritratto. Istruzioni per sopravvivere a Palermo”. La nuova opera dell’artista pluripremiato in tournée nei più grandi teatri italiani. Con lo sguardo puro della giovinezza e l’ironia inconsapevole che spiazza Davide Enia racconta gli anni di piombo siciliani, la presenza di Cosa Nostra nelle maglie di una società assuefatta al silenzio come al boato delle bombe, dove «se ti trovi di fronte a una pozza di sangue, l’immagine riflessa è il tuo autoritratto».