“Progetto Compostaggio” promosso dal gruppo M5S dell’ARS. Comune di Alcamo cerca di accaparrarsi i meriti?

Della serie, “cavalchiamo tutto ciò che è cavalcabile”. Talvolta però, pur di ottenere maggiori consensi e migliorare l’immagine, si rischia di confezionare dichiarazioni poco corrette e di scivolare, quindi, sulla più classica buccia di banana. E’ il caso della giunta Surdi che, in merito alla pregevole iniziativa sul compostaggio varata dal lavoro e con i fondi del gruppo parlamentare dei 5 Stelle all’ARS, ha ufficialmente affermato in un comunicato-stampa diramato ieri pomeriggio alle 13,43, che il progetto in questione “è promosso dall’Amministrazione comunale di Alcamo in collaborazione con il gruppo del Movimento 5 Stelle all’Ars”. Alla nota, diramata da un indirizzo istituzionale del Comune, è stata allegata la foto del volantino, questo si realizzato dall’ente locale alcamese, che con il logo del Comune spiega come si effettua il compostaggio ed invita a farlo. Nel volantino, ovviamente, nessun riferimento al gruppo parlamentare dei 5 Stelle e al progetto da loro avviato.

Questa mattina, per onor di cronaca, i deputati regionale pentastellati, guidati dall’alcamese Valentina Palmeri, hanno donato la prima compostiera, acquistata di tasca loro, all’istituto scolastico Bagolino ed hanno poi fatto proiettare un interessante filmato che ha spiegato l’importanza del compostaggio e l’uso corretto delle compostiere. Il progetto del Movimento 5 Stelle andrà avanti nelle altre scuole e poi dovrà anche stabilire i criteri con sui selezionare le famiglie alle quali donare le 200 compostiere. Lo faranno i parlamentari regionali pentastellati, e non il comune di Alcamo, grazie anche  all’esperto compostatore Giuseppe Andolina che ha curato sia la parte legata alla formazione  che quella legata alla progettazione delle compostiere da artigiani e materiali di ditte locali.

Insomma l’amministrazione Surdi, in un momento in cui la vicenda rifiuti è stata quasi costantemente al centro delle critiche, ha voluto cavalcare il progetto del suo stesso partito anche addossandosi meriti che non ha. Bisogna pur dire che un’iniziativa del genere necessita del coinvolgimento dei Comuni chiamati a sensibilizzare la cittadinanza e nulla osta al fato che venga utilizzata per presentare le idee del Comune nella stessa materia ma in italiano una cosa significa affiancare un progetto e un’altra cosa promuovere così come invece contenuto nella nota-stampa del Comune di Alcamo. Che poi un’istituzione pubblica utilizzi i suoi canali ufficiali per pubblicizzare un’attività di un partito, guarda caso quello di appartenenza della stessa amministrazione comunale, è certamente un’altra storia.