Processo Eirene, la difesa di Papania al contrattacco

Gli avvocati Di Graziano e Lauria pronti a presentare un nuovo ricorso per ottenere la libertà dell’ex senatore Nino Papania, coinvolto nell’operazione antimafia Eirene del settembre dello scorso anno. Questa decisione presa dopo l’esame del commissario Mauro Riccitelli del Servizio centrale operativo della polizia. L’indagine puntò a smantellare l’organizzazione mafiosa che si muoveva soprattutto ad Alcamo.  Tra gli imputati figurano, l’ex senatore Nino Papania e l’ex vice sindaco di Alcamo Pasquale Perricone. Con loro individui ritenuti mafiosi.  Quasi tutti gli indagati sono ancora in carcere, L’udienza con collegamento video col carcere di Pagliarelli.

Gli avvocati Lauria e Di Graziano, hanno puntato sulla l’assenza di contatti diretti tra Papania e il gruppo di imputati presunti mafiosi. Papania e Perricone sono accusati di voto di scambio politico mafioso. Vito Di Graziano e Saro Lauria hanno posto domande al commissario Riccitelli, il quale ha detto “di non aver accertato alcun incontro tra Papania e Di Gregorio”, “di non aver accertato alcuna promessa da parte Papania a Di Gregorio, nemmeno tramite Perricone, circa la disponibilità a concedere una qualche utilità allo stesso o ai suoi amici”. Già nella fase delle domande del pubblico ministero, il commissario Ricciuti aveva escluso l’esistenza di contatti diretti, ma ha risposto che da altre intercettazioni è emersa la consapevolezza di Papania di approcciarsi con un contesto mafioso”. I difensori dell’ex senatore hanno confutato questa tesi e sottolineato l’assenza di ingerenze per la ricerca di voti alle elezioni regionali.

Dopo il controesame l’udienza è stata aggiornata al prossimo 18 luglio. Alla luce della deposizione del commissario di polizia Di Graziano e Lauria  hanno deciso di presentare un nuovo ricorso per fare ottenere la libertà o in alternativa i domiciliari per Nino Papania. Il pubblico ministero del tribunale di Trapani ha dato parere favorevole, ma il tribunale si è espresso diversamente.