PRG di Alcamo bocciato: troppi assenti in Consiglio, arriva il commissario regionale

Sarà un commissario della Regione ad occuparsi ora della gestione del nuovo Pino regolatore generale di Alcamo poiché è saltata in consiglio comunale la trattazione dello strumento urbanistico, che doveva essere approvato entro il prossimo 31 dicembre. Tra consiglieri incompatibili, 14 su 24, sarebbe stato sufficiente il numero di dieci per votare il Prg, ma alcuni si sono tirati indietro. Troppo esiguo il numero di dieci per votare un provvedimento così importante. All’ultima chiamata si sono presentati ieri sera in sei e il presidente Saverio Messana non ha potuto fare altro che dichiarare chiusa la sessione dei lavori sul Prg, L’ultimo Piano regolatore è stato approvato dalla giunta di Massimo Ferrara nel 2001 dopo il coinvolgimento di tutte le forze e dei cittadini alcamesi. Cosa che durante l’iter di questo Piano, redatto dall’ingegnere Giuseppe Trombino, non è avvenuta. Il mancato coinvolgimento è stata un’altra  delle cause che hanno indotto diversi consiglieri a non presentarsi alle adunanze. Va sottolineato che due anni fa il consigliere comunale Giuseppe Stabile  presentò una interrogazione al sindaco con la quale  chiedeva di iniziare il confronto con le forze politiche e poi con i tecnici e l’intera città “per capire la filosofia del Piano e raccogliere proposte”. Con Ignazio Caldarella presentò una mozione con lo stesso oggetto. Mozione approvata all’unanimità dal consiglio comunale.

Dalla giunta presieduta da Domenico Surdi  non è mai arrivata alcuna risposta. Forse perché toppo impegnato a conferire targhe, più della Motorizzazione, o organizzare feste e festini che attirano maggiore attenzione da parte della gente.  Altro motivo di perplessità su questo Prg lo ha sollevato  il documento elaborato dall’Ordine degli ingegneri della provincia di Trapani dove sono state evidenziate numerose osservazioni   e criticità  emerse dall’analisi del documento del Prg. Osservazioni, molte in sintonia con quelle dell’Ordine degli ingegneri   erano contenute nei 49 emendamenti presentati dalla Terza commissione consiliare, che si occupa di urbanistica e lavori pubblici. L’ufficio Urbanistica ha dato per quasi tutti parere negativo “perché manca il parere del Genio civile”. Insorge la Terza commissione: ”Spetta all’Ufficio chiedere il parere dopo la presentazione degli emendamenti”. Malcontento e perplessità sul documento  del Prg, per molti da rivedere, che ha portato alla mancata discussione in consiglio e quindi alla mancata approvazione. Lo schema di massima era stato approvato 5 anni fa ma solo a pochi giorni della discussione in Consiglio, iniziata il due dicembre,  si è sollevato un vespaio di polemiche con richieste di modifiche da più parti  dopo la lunghissima latitanza dei partiti politici che avrebbero dovuto vigilare e collaborare nelle varie fasi della progettazione.