«Portami il futuro»: Gibellina inaugura l’anno da Capitale tra mostre, jazz e musica popolare

Due giorni di eventi che segnano l’inizio ufficiale di Gibellina – Capitale italiana dell’arte contemporanea 2026: un programma articolato che intreccia arti visive, performance, musica e pensiero critico, restituendo l’identità profonda di una città e del suo territorio come spazio di sperimentazione culturale, apertura mediterranea e visione transnazionale. Al via giovedì 15 e venerdì 16 «Portami il futuro», iniziativa promossa dalla Direzione generale Creatività contemporanea del ministero della Cultura. Sostenuta da Regione siciliana, Comune di Gibellina, Museo d’Arte Contemporanea Ludovico Corrao e Fondazione Orestiadi. La manifestazione: un attraversamento simbolico e culturale dell’identità di Gibellina.

La struttura dell’evento inaugurale è concepita come una narrazione progressiva, in cui ogni momento dialoga con il successivo, dove si  spazia dal repertorio sinfonico a quello popolare, la vocazione mediterranea di Gibellina come crocevia di culture, e la centralità dello spazio pubblico inteso come luogo di condivisione, partecipazione e costruzione collettiva di senso. Il programma si apre giovedì 15 alle 11.30 con la cerimonia istituzionale nella Sala Agorà del Comune di Gibellina, trasmessa in diretta nella piazza antistante: un momento solenne, alla presenza del ministro della Cultura Alessandro Giuli.  Cuore simbolico della cerimonia saranno due contributi video originali realizzati nei luoghi emblematici della città: il Grande Cretto di Alberto Burri e la Montagna di Sale di Mimmo Paladino, scenario della performance musicale del sassofonista jazz Francesco Cafiso. Un omaggio alla memoria e all’identità artistica di Gibellina, che si accompagna a un momento di raccoglimento e di ricordo del terremoto, avvenuto proprio il 15 gennaio 1968. Nel pomeriggio l’inaugurazione prosegue con l’apertura delle prime mostre.  La giornata si conclude alle 19.30, nella Sala Agorà, con il concerto de La Banda del Sud, progetto speciale del ministero della Cultura ideato da artisti partenopei, che riunisce dieci talenti del Sud in un’orchestra di musica popolare diretta da Gigi Di Luca e Mario Crispi.

Venerdì 16 gennaio si aprono invece le mostre legate al progetto Generazione Alle 21 si conclude la due giorni inaugurale con il grande concerto di Max Gazzè & Calabria Orchestra in Musica e Loci, in piazza XV Gennaio 1968, con ingresso gratuito.  Dalle 22.30, sempre in piazza XV Gennaio 1968, è infine previsto Città di Tebe, uno spettacolo pirotecnico progettato in dialogo con il contesto urbano e i temi della manifestazione, che chiude simbolicamente il programma inaugurale.