Piromani disseminano inferno e panico, distrutto lo ‘Zingaro’. Paura ad Alcamo Marina

L'incendio di contrada Magazzinazzi

Un inferno di Sicilia ha investito la Sicilia con le forti e calde raffiche di scirocco dello scorso week-end. Per l’ennesima volta è stata coinvolta anche tutta la zona dello Zingaro, anzi per essere più precisi la riserva non c’è più. Folli, delinquenti, criminali piromani. Di questo si tratta perché sul dolo non possono esserci dubbi quando le fiamme partono in piena notte, quando mezzi e personali non possono fare molto, e contemporaneamente da ben 5 inneschi diversi fra Macari, Lisciandrini e Grotticelli, e tutti in favore di vento.

Ore e ore di lavoro per spegnere le fiamme non sono servite a salvare quella che era una delle riserve più apprezzate d’Itala e meta di turisti provenienti da ogni angolo del mondo.  Distrutta la flora e la fauna, danneggiate pure alcune case a San Vito Lo Capo, in contrada Valanga, a Macari, e a cala dell’Arena; tante famiglie evacuate nella notte. L’unica cosa confortante è che non ci sono stati danni alle persone, ma dal punto di vista ambientale, e per certi versi anche economico, il territorio è stato davvero devastato. Gli uomini della forestale con in prima linea il servizio antincendio, vigili del fuoco, forze dell’ordine, polizia municipale, associazioni di protezione civile, croce rossa alle quali si sono aggiunte a sostegno le associazioni di molte altre città del trapanese che hanno svolto un lavoro encomiabile in condizioni molto, molto difficili. Due canadair e un elicottero dell’82° CSAR di Birgi dell’aeronautica militare hanno effettuato centinaia di lanci d’acqua. L’incendio dopo enormi sacrifici e fatiche è stato spento per avviare la bonifica. La Riserva dello Zingaro è stata chiusa fino a data da destinarsi.

Incendio e panico ancora più grande ad Alcamo Marina. Già nella mattinata erano partite le prime fiamme a monte di contrada Magazzinazzi ma poi, nel primo pomeriggio, si è scatenato l’inferno. Anche qui si parla di dolo e se così fosse saremmo di fronte a criminali senza pudore che mettono a repentaglio la vita di coloro che vivono in decine e decine di abitazioni di villeggiatura. In pochi minuti si è scatenato il panico, il rogo ha minacciato tantissime case che sono state evacuate. Qualcuno ha registrato piccoli problemi di respirazione per l’acre fumo. Sul più bello, quando il destino di alcune costruzioni che sorgono sulla collinetta di fronte al passaggio a livello, sembrava segnato, qualcuno lassù ci ha messo una mano rallentando la potenza delle raffiche e modificando la direzione del vento. Nessuna casa è quindi stata seriamente danneggiata, ma anche qui rimangono alcuni quesiti. La becera mano di piromani, matti da legare, può arrivare a tal punto?