Picchiava la madre e coltivava cannabis in casa

0
465

Una triste storia di violenza e soprusi nei confronti della madre. È quella emersa a Mazara del Vallo e che ha portato all’arresto di un noto pregiudicato mazarese, colto in flagranza di reato per coltivazione di sostanza stupefacente, e alla denuncia all’A.G. per il reato di maltrattamenti in famiglia ed inosservanza degli obblighi derivanti dalla sorveglianza speciale. La vicenda ha avuto inizio quando la madre dell’uomo ha chiamato il 113 per essere soccorsa.  Gli agenti della Squadra Volanti sono subito intervenuti presso l’esercizio commerciale, dove la donna aveva trovato rifugio, in assoluto stato confusionale.

Ma è comunque riuscita a riferire di essere stata aggredita dal proprio figlio, Q. S., 43 anni, attualmente sottoposto della Sorveglianza Speciale della P.S.; a scatenare la furia dell’uomo l’aver scoperto la madre durante una telefonata al locale commissariato, proprio mentre stava denunciando i periodici maltrattamenti a cui veniva sottoposta. L’uomo, secondo il racconto fornito dalla vittima, arrivato all’improvviso in casa, le ha strappato il ricevitore dalle mani ed ha iniziato a colpirla con calci e pugni alla testa ed in diverse parti del corpo, minacciandola, infine, di morte con un grosso coltello da cucina. Solo in un secondo momento la donna è riuscita ad eludere la sorveglianza del figlio, rifugiandosi nell’esercizio commerciale in cui poi è stata ritrovata. Dopo essere stata soccorsa dai poliziotti e dal personale medico del 118, l’aggressore è stato trattenuto per chiarire la sua posizione, mentre l’abitazione dei due veniva sottoposta a perquisizione, e, in seguito alla quale è stato rinvenuto il coltello da cucina utilizzato per minacciare la donna, e anche quattro piante di cannabis indica, e 11 grammi circa della stessa sostanza.

La donna ha poi raccontato agli agenti di essere stata spesso, in passato, oggetto di violenze da parte del figlio, e minacciata con armi da taglio trovate in casa. Le intimidazioni erano periodiche, con cadenza quasi giornaliera, per costringerla ad acconsentire alle sue continue richieste di denaro.

Considerata la flagranza di reato, il 43enne è stato arrestato per il reato di coltivazione di sostanze stupefacenti e, contestualmente, è stato deferito all’AG per i maltrattamenti in famiglia. Il Gip presso il Tribunale di Marsala ha convalidato l’arresto, sottoponendolo alla misura dell’obbligo di firma.