Il “Piano del Demanio Marittimo”, o Piano di Utilizzo del Demanio Marittimo (PUDM), è un documento di pianificazione che disciplina l’uso del litorale, sia per fini pubblici che privati, nei comuni che affacciano sul mare. In Sicilia, la sua redazione è obbligatoria per legge. Ad Alcamo della sua adozione si parla da anni ed un passo avanti è stato fatto con la trasmissione alle commissioni consiliari della bozza di proposta riguardante tale piano. Dopo il parere della commissioni sarà portato in consiglio comunale per la definitiva approvazione, Ma si prevedono tempi ancora lunghi.
Dichiara l’assessore alla Pianificazione e allo sviluppo economico Mario Viviano: “siamo in linea sia con le attuali scadenze previste dalla Regione che con le indicazioni a livello europeo, pertanto nelle prossime settimane, il Piano di Utilizzo del Demanio Marittimo sarà presentato in Consiglio Comunale per la seconda volta, corredato, così come previsto dall’iter di approvazione, dei pareri positivi della Capitaneria di Porto e dell’Assessorato Regionale, Dipartimento dell’Ambiente – Demanio Marittimo”. Dopo l’approvazione definitiva, Alcamo avrà uno strumento urbanistico in grado di gestire direttamente le aree del demanio marittimo, anche in chiave economica e sociale, incoraggiando le iniziative degli operatori economici, attraverso i bandi di concessione delle aree pubbliche del Demanio, puntando così ad accrescere la qualità e la tipologia dei servizi ad Alcamo Marina”. “La redazione del PUDM, fa parte di una strategia di sviluppo della località balneare e della costa in particolare, già iniziata con la realizzazione di alcune opere pubbliche e la stesura di una nuova pianificazione urbanistica. “Attraverso gli emendamenti calati nel PUDM incideremo – conclude Viviano – sia in ambito sociale che del decoro urbano, per finire in termini di attività produttive – perché abbiamo previsto che i concessionari si attrezzino con passerelle per la balneazione dedicate ai soggetti diversamente abili, per l’accesso dallo stabilimento fino al mare. Riservato un’area a gestione comunale che possa essere concessa per eventi e/o manifestazioni sportive e ricreative senza scopo di lucro e che nelle giornate libere sia dedicate alla fruizione pubblica. Ad Alcamo Marina da sempre il problema principale è la mancanza delle opere di urbanizzazione come le fognature che da 50 anni figurano nelle dichiarazioni programmatiche dei sindaci succedutesi al palazzo di città. Occorrono investimenti di decine di milioni, che non ci sono, per realizzare le fogne che non si faranno mai.






