Partiti assenti sul Prg di Alcamo per anni, ora stop: Rischio rinvio e forti critiche al Piano

Si è svegliato con notevole ritardo qualche partito politico, confermando così la colpevole assenza durante la fase di preparazione del Prg in itinere da anni ad Alcamo. Il locale direttivo di Fratelli d’Italia ha chiesto al consiglio comunale di sospendere “questa approvazione affrettata e di avviare un confronto serio e trasparente con la città prima di compromettere il futuro urbanistico ed economico della nostra comunità”. Fratelli d’Italia ha preso lo spunto per questa posizione dopo avere conosciuto il contenuto della relazione dell’Ordine degli ingegneri della provincia di Trapani inviata lo scorso 5 dicembre al sindaco di Alcamo. Non solo Fratelli d’Italia ma anche tutti gli altri partiti del centrodestra e non solo sono stati assenti durante le varie fasi che hanno portato alla redazione del Piano regolatore, strumento urbanistico per lo sviluppo della città per i prossimi venti anni. Assenti organizzazioni di categoria e sindacati, questi ultimi diventati ormai uffici di disbrigo pratiche. Assenti i cittadini anche perché non sollecitati ad intervenire ad incontri che non ci sono stati.

Due le relazioni del progettista: la prima lo scorso 23 ottobre al centro congressi Marconi. Presenti tecnici. La seconda la scorsa settimana in consiglio comunale dove è stata stoppata una domanda che un consigliere voleva fare al progettista. Il Prg venne approvato nel 2001, sindaco Massimo Ferrara il quale inviò 10 mila libretti, quindi a tutte le famiglie alcamesi, per far conoscere il Prg sollecitando segnalazioni e proposte. Oggi si discute in Consiglio di un Prg che gli alcamesi non conoscono perché come sottolineato anche dall’Ordine degli ingegneri e da numerosi consiglieri comunali “è mancato il coinvolgimento della città”, tanto che alcuni “compatibili sono indecisi se votarlo”. La città non è stata coinvolta nelle importanti scelte anche per la latitanza dei partiti. Qualcuno oggi si sveglia ma forse è troppo tardi. Manca anche al Palazzo di città un battagliero consigliere comunale come lo è stato Ignazio Caldarella nella preparazione del Prg di oltre 20 anni fa. Il documento dell’Ordine degli ingegneri ha messo in evidenza con le osservazioni criticità emerse dall’analisi dei contenuti del Prg. Molte osservazioni condivise anche dai consiglieri comunali con la presentazione di mozioni che ammontano ad una sessantina. Poi c’è il problema dei tredici consiglieri incompatibili per i quali si sta studiando una soluzione.

Il rischio è che questo Prg, per come lo ha presentato l’amministrazione, non venga approvato entro il 31 dicembre, e in molti lo auspicano. “Il processo di coinvolgimento delle varie componenti della società alcamese- scrive l’Ordine egli ingegneri della provincia di Trapani- è risultato carente. Le direttive del Piano risalgono a oltre un decennio fa e lo schema di massima è stato adottata 5 anni orsono. Si è tenuto un unico incontro istituzionale di carattere generale senza approfondire le scelte progettuali. Sono mancati del tutto incontri settoriali dedicati con tecnici, operatori economici, associazioni datoriali, sindacati, ambientalisti, sportive come invece era accaduto nel 1977 in occasione della predisposizione del Piano vigente. Questa modalità non ha consentito di interagire efficacemente col consiglio comunale. L’Ordine degli ingegneri popone “di rinviare l’adozione del Piano in attesa che l’Assemblea regionale si esprima su una possibile proroga del termine dal 31 dicembre 2025 al 30 giugno 2026. Questa proroga permetterebbe di colmare l’attuale deficit di partecipazione e di raccogliere nuovi contributi qualificati, fondamentali per perfezionare il Piano”.