Partinico: Tribunale, ultimo atto

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Inizia la dismissione. Da qualche giorno alla sezione distaccata cittadina del tribunale di Palermo si sta lavorando per la raccolta e conservazione di faldoni e documenti. Il presidio lascerà i locali di Partinico per trasferirsi definitivamente nel capoluogo palermitano. L’ultima parola della Corte Costituzionale, che ha confermato la soppressione della sede distaccata di Partinico, ha praticamente dato il là ai preparativi per il trasloco degli uffici. Si stanno già raccogliendo tutti i documenti dell’archivio, resteranno fuori dagli scatoloni imballati solo quelli che serviranno da qui a settembre per l’espletamento delle ultimissime udienze. La data dell’ultimo dibattimento giudiziario nella sede distaccata partinicese dovrebbe essere il 13 settembre: dall’indomani chiunque dovrà fare esclusivo riferimento al tribunale di Palermo. Nonostante tutto la Federconsumatori torna alla carica nei confronti del Comune: “Vogliamo e pretendiamo che gli uffici giudiziari, e con essi l’ufficio del Giudice di Pace, – scrive in una nota il presidente dell’organizzazione di categoria locale, Pino Polizzi  – vengano garantiti con la presenza nel territorio”. In realtà la pronuncia della Corte era solo una formalità: già da tempo professionisti e istituzioni locali si erano rassegnati al decreto legislativo 155 del 2010, pubblicato sulla gazzetta ufficiale nel settembre dello scorso anno, che per l’appunto annoverava Partinico tra le destinazioni delle sezioni distaccate dei tribunali da sopprimere. Non sono state ritenute fondate, secondo la Corte, alcune questioni proposte per evitare la soppressione, come le violazioni di “parametri costituzionali”, “la prevalenza al risparmio e all’efficienza a dispetto del principio di solidarietà”, i tagli che “inciderebbero sui diritti dei lavoratori”, il “diverso trattamento riservato ai dipendenti dei tribunali soppressi”. Ci ha provato nella scorsa legislatura il consiglio comunale che aveva anche approvato una mozione d’indirizzo nella quale impegnava il sindaco “ad attivarsi per scongiurare la chiusura degli uffici giudiziari della cittadina”. L’impegno c’è stato ma alla fine si è riusciti a salvare solo l’ufficio del Giudice di Pace. Il Comune di Partinico ha stipulato un protocollo d’intesa con i vicini Comuni di Borgetto, Giardinello, Montelepre, Trappeto e Balestrate che in pratica non hanno fatto altro che accollarsi le spese per tenere in piedi questo presidio. Il ministero della Giustizia ha accettato l’istanza.