Partinico-Scoperte 4 discariche abusive in un mese, periferie bombe ecologiche

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IMG_1960Le periferie di Partinico si confermano delle vere e proprie bombe ecologiche. Nell’arco di appena qualche settimana sono saliti a tre i sequestri di discariche abusive da parte del corpo di Polizia municipale. Dopo contrada Ramotta, dove sono state scoperte ben 150 lastre di eternit abbandonate sul ciglio della strada e ammassate l’una sopra l’altro, in questi giorni i caschi bianchi hanno provveduto ad apporre i sigilli ad altri due siti: uno nella stradella Esa e l’altro in contrada Cicala. In entrambi i casi sono state trovate altre lastre di eternit. Sulla stradella Esa così come in contrada Cicala è stato trasmesso verbale di reato ambientale alla Procura di Palermo con segnalazione alla competente autorità giudiziaria. Per quanto concerne la stradella Esa, che si affaccia a pochi passi dal mercato ortofrutticolo, non è la prima volta che vengono rinvenute discariche abusive. Più volte negli anni questa arteria è stata bonificata ma la sua ubicazione all’estrema periferia della città rende difficile un costante controllo. E così in pochi mesi gente senza scrupoli torna ad abbandonare rifiuti, in alcuni casi anche molto pericolosi per la salute e l’ambiente. Agghiacciante invece ciò che si sono ritrovati di fronte i caschi bianchi in contrada Cicala, per l’esattezza alle spalle del potabilizzatore. Qui i vigili hanno trovato una prima discarica di ben 9 metri cubi di amianto e accanto un fronte enorme di altri rifiuti ingombranti. Il colpo d’occhio è davvero impressionante: per ben 25 metri la strada è ricoperta da questi rifiuti abbandonati: trovati mobili, suppellettili vari, rifiuti urbani ed elettrodomestici in disuso. Ma non finisce qui perchè nei giorni scorsi è stato scoperto anche l’abbandono di centinaia di pneumatici oramai esausti all’interno di un terreno di proprietà comunale. Sono stati gli stessi dipendenti del municipio ad accorgersene: i copertoni sono stati infatti trovati ammassati in via Mulini, all’interno dell’area dove un tempo la Provincia doveva realizzare la piscina, progetto che poi alla fine si è arenato. In tutti i casi l’amministrazione comunale, attraverso l’ufficio Ambiente, si è adoperata per avviare l’iter di rimozione di questi rifiuti e bonifica del sito. Resta però di fondo un problema di controllo del territorio: difatti le discariche che sono state scoperte in queste ultime settimane già in passato erano state bonificate negli stessi siti. Puntualmente però il problema dell’abbandono dei rifiuti si ripropone con allarmante frequenza. Da considerare soprattutto che le lastre di amianto ritrovate erano in molti casi spezzate. E’ risaputo che questo materiale rilascia delle polveri sottili nell’aria che si depositano nei polmoni e provocano tumori devastanti.