Partinico: rifiuti, in vista aumenti-shock

Costi lievitati a quasi 7 milioni di euro per il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti a Partinico. Con le attuali cifre, se confermate, per i cittadini si profila una nuova stangata in bolletta: in pratica un +35 per cento in media rispetto allo scorso anno. Ma tra il Comune partinicese e l’Ato rifiuti, la società in via di liquidazione che gestisce il servizio in città, si potrebbe instaurare un nuovo contenzioso. Lo ha già preannunciato l’assessore ai Tributi ed al Bilancio Giovanni Pantaleo: “Noi contesteremo questi costi come fatto lo scorso anno”. Quindi potrebbe esserci un nuovo scontro frontale tra la società e l’amministrazione guidata dal sindaco Salvo Lo Biundo, da tempo oramai ai ferri corti con accuse reciproche sul cattivo funzionamento del servizio di raccolta. Se però non dovesse cambiare nulla, e questi costi venissero quindi confermati, i contribuenti partinicesi davvero dovranno dissanguarsi. Già lo hanno dovuto fare lo scorso anno quando il Comune recapitò bollette con aumenti del 28 per cento a cui dovevano essere aggiunti i 30 centesimi metro quadro introdotti lo scorso anno dallo Stato. Un aumento oltretutto che venne contenuto dalla decisione dell’amministrazione e della maggioranza in consiglio a suo sostegno di coprire mezzo milione di euro con fondi comunali. Quindi di fatto è stato spalmato tra i cittadini un costo effettivo di 5 milioni di euro. Quest’anno però non potrà essere più così: la tassa dovrà essere interamente coperta dal cittadino, come stabilito da un decreto del governo nazionale. Anche lo scorso anno il Comune contestò il bilancio portato dalla società di gestione del servizio, evidenziando come molti voci fossero non dovute come la “raccolta differenziata” o il “lavaggio cassonetti”, solo per fare qualche esempio. Alla fine passò la linea dura del Comune. Come andrà a finire quest’anno non è ancora chiaro. Il contenzioso tra Comune e Ato si trascina da anni: pare che all’ente municipale vengano certificati dalla società d’ambito debiti per circa 13 milioni di euro. “Non ci inventiamo nulla – replica uno dei commissari dell’Ato, Maurizio Norrito -: i bilanci non sono altro che i costi analitici affrontati comune per comune. Quando si parla di differenziata è errato sostenere che non viene effettuata. Ci sono alcune frazioni di secco che noi inviamo in apposite piattaforme, come il legno, i farmaci e gli elettrodomestici”. In tal senso presto se ne dovrebbe parlare in consiglio comunale dal momento che i costi devono approdare in aula per stabilirne le tariffe. Il gruppo consiliare di “Cambiamo Partinico” sta già preparando una battaglia politica avendo presentato un’interrogazione: “I cittadini e tutte le realtà economiche della nostra città – sostengono i consiglieri del gruppo Valentina Speciale e Gianluca Ricupati – non potrebbero assolutamente tollerare l’eventuale proposta di aumento della Tari che temiamo possa giungere nelle prossime settimane da parte dell’amministrazione”.

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