Partinico: Palazzo Ram, tra degrado e incuria

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PARTINICO. Passano gli anni e uno dei beni architettonici più importanti della città (e della Sicilia) resta intrappolato nel degrado e nell’incuria. Palazzo Ram, straordinario esempio di architettura storica, ancora chiuso al pubblico nonostante le promesse e le tantissime denunce. E quando in casi come questi passa inesorabile il tempo ecco stagliarsi un pericolosissimo effetto boomerang: il degrado e il vandalismo. La struttura al piano terra era stata completata qualche anno fa ma mai aperta perché mancarono gli ultimi accorgimenti, come la realizzazione della stradella che collegasse il bene con il centro urbano. Negli anni tanti interventi si sono susseguiti per arrivare ad un investimento globale di 5 milioni e mezzo di euro ma con il risultato che le porte di Palazzo Ram restano sbarrate a turisti e cittadini. All’interno di questa struttura doveva nascere l’info point (il punto di informazione per i turisti, ndr) e l’archivio storico di enorme rilevanza che sarebbe stato donato dallo studioso Giuseppe Casarrubea. Il gruppo consiliare di Cambiamo Partinico vuole risposte dall’amministrazione comunale sul perché si continuino a prevedere nuovi stralci progettuali di lavori: “Perché, dato che ogni progetto prevede che i lavori siano completati e rendano funzionali i locali interessati, la struttura è rimasta chiusa?”. Il gruppo consiliare ha effettuato un report fotografico che la dice lunga sulle attuali condizioni della più antica masseria di Partinico ancora esistente: erbacce ovunque che impediscono l’accesso, pericolosi tombini divelti ed in parte quindi aperti, impianto elettrico vandalizzato con fili scoperti ovunque, anche gli infissi sono oramai deteriorati. “Abbiamo avviato i lavori in questi giorni – sottolinea l’assessore al Verde pubblico Diego Campione – per eliminare le erbacce. Con i pochi operai a disposizione stiamo facendo una pulizia completa di tuta l’area in modo da renderla fruibile”. Cambiamo Partinico segnala però che attorno a Palazzo Ram permangono tante incognite: “Si è ancora in cerca di nuovi finanziamenti – si legge in una nota -che riguarderebbero tuttavia la ristrutturazione della cappella e il completamento del primo piano che, in ogni caso, non comportano il permanere in uno stato di chiusura dell’intera struttura”. Sotto questo punto di vista lo stesso assessore Campione apre uno spiraglio: “Credo che si possa percorrere la strada dell’apertura parziale del bene – sostiene – e lavorerò in questo senso. Voglio anche riprendere la discussione con Casarrubea per l’allocazione del suo archivio storico”. Proprio in questi giorni la giunta ha presentato istanza alla Regione per chiedere di essere riconosciuta come “città turistica”. Indovinate quale bene di rilevanza storica è stato inserito nel vademecum inviato al governo regionale? Sì, proprio così, proprio Palazzo Ram.

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