Partinico: nuovo canile, trovati i fondi

PARTINICO. Il Comune raschia tra le pieghe del bilancio e stanzia la somma necessaria per completare i lavori del rifugio sanitario per animali, bloccati a causa di una serie di intoppi burocratici oramai dal gennaio del 2012. Il Settore dei Lavori pubblici del Comune, diretto dall’architetto Anna Maria Rizzo, ha trovato la copertura finanziaria necessaria e impegnato le relative somme in bilancio: si tratta di circa 86 mila euro, come da progetto esecutivo approvato nei mesi scorsi. Con questa cifra sarà possibile realizzare tutte le opere necessarie che erano stato motivo di stop all’apertura imposto dal Servizio Veterinario dell’Asp 6 di Palermo che per “limiti strutturali” non ha voluto rilasciare l’autorizzazione sanitaria all’utilizzo del rifugio. Tale cifra permetterà la realizzazione dei servizi sanitari per gli operatori, delle canalette di raccolta dello scolo delle acque di lavaggio, delle griglie necessarie per ospitare i cane di piccoli taglia, di un’area recintata per la zona di carico e scarico, il parcheggio e l’acquisto di ciotole per cani, armadietti e cella frigorifera. In questo modo si superano le carenze progettuali che hanno impedito sino ad oggi l’apertura del rifugio sanitario per animali realizzato in contrada Piano del Re, in un bene confiscato alla mafia. In tal senso si sono innescate una serie di polemiche, anche in consiglio comunale. L’amministrazione guidata dal sindaco Salvo Lo Biundo lo scorso anno comunicò al Dipartimento regionale dell’assessorato alla Sanità la rielaborazione del progetto sulla base delle richieste concordate con il servizio veterinario locale, in modo da impedire una possibile revoca del finanziamento concesso dalla Regione. Per questa struttura furono stanziati 160 mila euro, in parte garantiti proprio dal governo di Palazzo d’Orleans, ma alla fine i soldi non bastarono. Oggi la Rizzo spiega così, nella determina di impegno dei fondi, il motivo per cui i lavori si sono bloccati: “Per l’esiguo contributo concesso dall’assessorato regionale alla Sanità non si sono potuti realizzare tutti i requisiti di una struttura pubblica del canile sanitario previsti dalla normativa vigente”. Secondo le forze di opposizione in consiglio comunale invece ci sarebbero stati degli “errori progettuali”. Una vicenda che è stata chiarita dall’assessore ai Lavori pubblici Giovanni Pantaleo: “La progettazione in una prima stesura raggiungeva un importo di circa 300 mila euro. In corso d’opera, da ripetuti incontri avuti con l’assessorato competente, siamo venuti a conoscenza che il finanziamento concesso non prevedeva gli arredi ed il finanziamento massimo era di 90 mila euro. Da ciò si è ritenuto di avvalersi del contributo operando quindi degli inevitabili tagli, con contestuale richiesta di previsione di bilancio di appostare 40 mila euro per l’acquisto degli arredi”.

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