Partinico-Nomina comandante vigili “illegittima”, sindaco indagato

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La Procura di Palermo ha iscritto il sindaco di Partinico, Salvo Lo Biundo (nella foto), nel registro degli indagati con l’ipotesi di “abuso d’ufficio”. Indagine che scaturisce dalla nomina “fiduciaria” del comandante di polizia municipale attualmente in carica, Giuseppe Russo. C’è il sospetto che alla base vi siano delle illegittimità in questo provvedimento. La Procura, attraverso il gip Maria Pino, sta da qualche tempo acquisendo degli atti in merito come conferma la segretaria generale del municipio, Antonella Spataro: “Sono stata convocata una prima volta per esibire alcuni documenti, altre integrazioni mi sono state richieste e produrrò la prossima settimana. Sicuramente sulla vicenda c’è l’attenzione degli organi inquirenti”. Russo ricopre l’incarico di capo dei caschi bianchi oramai da tre anni. La sua prima nomina nel maggio del 2013 quando il primo cittadino gli conferisce l’incarico facendo esplodere il putiferio. Al punto da spingere la Cgil a presentare un esposto in Procura, alla Corte dei conti e al Consiglio dei ministri. Ma il sindacato non sarebbe stato l’unico ad avere presentato esposti sulla vicenda: tra questi anche il gruppo consiliare di “Cambiamo Partinico”. Alla base della nomina vi sarebbe la “mancata regolarità delle procedure adottate dall’amministrazione comunale”. Infatti si presume la violazione del contratto nazionale di lavoro secondo il quale si stabilisce che il comandate deve essere inquadrato nella categoria “D” mentre Russo appartiene alla categoria “C”. Dopo le prime polemiche si era paventato un dietrofront dell’amministrazione tanto che l’allora segretario generale del Comune, Vincenzo Pioppo, diede l’annuncio di una indizione di avviso pubblico per la nomina del comandante di polizia municipale. Invece l’iter venne bloccato con riconferma dell’incarico a Giuseppe Russo. Una nomina che addirittura spaccò il fronte sindacale con la Cisl che al contrario si scagliò contro la Cgil sostenendo invece la tesi che il comando dei vigili urbani è un’entità autonoma in staff al sindaco e che quindi la nomina diretta, nonostante il profilo “C”, era legittima. Cade delle nuvole il sindaco Salvo Lo Biundo: “A me non è stato notificato alcunchè – evidenzia – e non mi risulta quindi alcuna indagine a mio carico. Sono comunque sereno in proposito. Già in passato furono mosse altre contestazioni al riguardo e rispose anche l’assessorato regionale agli Enti locali sostenendo che le procedure erano legittime. Sino ad oggi tutto è stato archiviato”. Non si potrebbe procedere a nominare un dipendente di categoria inferiore alla ‘D’ se si trattasse di assenza temporanea del capo dei caschi bianchi. Ma la situazione di Partinico è totalmente diversa. Si è infatti in presenza di un’assenza prolungata, tanto che il comando è privo di un titolare di categoria ‘D’ dal maggio del 2013”.