Partinico: Imu e Irpef giù ma è scontro

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La Commissione consiliare al Bilancio ci prova: via libera al provvedimento di diminuzione al minimo delle aliquote Imu per la prima e la seconda casa, e all’abbattimento dell’aliquota Irpef. L’ok arriva nel contesto di un scontro tutto interno agli uffici comunali: da una parte l’ufficio Tributi ha rilasciato parere favorevole per dare vita a questa manovra, dall’altra l’ufficio Economico-Finanziario dice tutt’altro, sostenendo invece che le minori entrate previste non garantirebbero l’adeguata copertura finanziaria all’ente. In tutto questo neanche la Commissione ha espresso un parere unanime: 4 i voti favorevoli, tutti di esponenti collegati all’opposizione, altri 2 invece gli astenuti che sono invece vicini alla maggioranza che sostiene il sindaco Salvo Lo Biundo. La prova del nove la si avrà domani con l’atto che sarà sottoposto al vaglio del consiglio comunale che avrà l’ultima parola in proposito. “Mi auguro che tutti i consiglieri abbiano il buon senso di presentarsi e di approvare questa manovra di abbassamento dell’Imu e dell’Irpef – afferma Santino Aiello, componente della Commissione Bilancio e tra coloro che ha votato favorevolmente l’atto -. A mio parere l’ufficio Finanziario ha preso un abbaglio nel dare un parere sfavorevole, credo che ci siano tutti i presupposti necessari per davvero dare una mano d’aiuto concreta ai cittadini che stanno soffrendo questa crisi economica. La politica deve dare dei segnali in tal senso”. Secondo Aiello anche l’abbattimento dell’aliquota sulla seconda casa è necessaria: “A Partinico sappiamo tutti che molti genitori, facendo tanti sacrifici, hanno dato in utilizzo un’abitazione di proprietà ai propri figli. Oggi però con questa Imu si ritrovano di capo e collo una tassa pesantissima e insostenibile. Questo non si può certamente definire un lusso”. Secondo quanto deliberato quindi dalla Commissione Bilancio l’Imu sulla prima casa la si vuole portare dal 4 al 2 per mille, mentre quella sulla seconda casa dal 10,6 al 4,6 per mille. L’Irpef tornerà ad essere dimezzato, dallo 0.8 allo 0,4 per mille. Chi ha votato favorevolmente questo abbassamento della aliquote sostiene che i conti possono quadrare dal momento che da quest’anno, a differenza dell’anno scorso, l’intero gettito dell’Imu sarà incassato dal Comune e non sarà più necessario dividere l’imposta tra quota comunale e quota statale. “Questo passaggio in commissione è stato assolutamente strumentale – replica il presidente della stessa commissione Bilancio, Totò Tranchina -. E’ evidente che qualcuno vuole tentare di prendersi la paternità di una volontà che è stata espressa dall’intero consiglio. Proprio la maggioranza nei mesi scorsi aveva votato un atto di indirizzo per abbassare queste imposte. Quando l’atto approderà in consiglio tutti quanti voteremo favorevolmente, su questi non c’è dubbio”.