Partinico: diga Jato, possibile diminuzione canone idrico

Spiraglio importante per una possibile diminuzione del canone dell’acqua per gli agricoltori del partinicese. L’assessore regionale all’Agricoltura, Dario Cartabellotta, ha aperto a questa ipotesi: “Verificheremo se ci sono i presupposti in modo da venire incontro ad una categoria che in questo comprensorio ha scontato non pochi problemi” ha sottolineato Cartabellotta. Dunque un’apertura alla discussione dopo l’iniziale pessimismo emerso nel corso dell’incontro che si è tenuto nei giorni scorsi tra il “Comitato  per la sana gestione dell’acqua della Diga sullo Jato”, una rappresentanza del Consorzio di Bonifica Palermo 2 che gestisce gli impianti della diga Jato di Partinico da cui si eroga l’acqua ad uso agricolo per il comprensorio, e Vincenzo Cusumano, dirigente del Dipartimento regionale dell’Agricoltura. Al momento le tariffe vanno da un minimo importo di 172 euro ad ettaro per irrigare i vigneti sino a 600 euro per le serre, sempre per singolo ettaro. A detta del comitato questi costi oggi sono insostenibili per gli agricoltori del comprensorio: “A causa della crisi del comparto agricolo e della vetustà delle condotte che non permette al Consorzio di garantire con continuità la fornitura del servizio queste tariffe sono troppo esose – scrive il comitato -. La riduzione drastica del canone è condizione necessaria affinché si avvii quel processo virtuoso capace di ristabilire fiducia tra gli operatori del settore e l’istituzione preposta alla fornitura del servizio”. L’assessorato regionale all’Agricoltura ha fatto presente che le tariffe attuali sarebbero da considerare già abbastanza “basse” essendo calcolate su un costo pari a 15 centesimi a metro cubo, se confrontate con quelle di altre realtà italiane dove il costo è pari circa 70 centesimi. Intanto per domani (domenica 30 marzo) alle 17 è stata convocata un’assemblea intercomunale nella sala consiliare a Trappeto proprio per discutere delle problematiche connesse alla diga Jato e all’agricoltura del comprensorio. Nei giorni scorsi sempre il comitato ha strappato importanti impegni alla Regione per migliorare le condizioni infrastrutturali delle condotte e degli impianti della diga. Si è parlato di utilizzare oltre 3 milioni di euro per rimettere in sesto la rete idrica dell’invaso Poma di Partinico al servizio dell’agricoltura. Nel contempo è in fase d’avvio anche la progettazione di massima degli interventi di lungo periodo inerenti il rifacimento di interi lotti e parte di essi, i cui fondi potranno essere reperiti già a partire dalla prossima programmazione comunitaria 2014-2020.

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