Partinico, Comune: Riscossione Sicilia, possibile rescissione

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PARTINICO. “Stiamo valutando di effettuare con i nostri uffici il servizio di riscossione dei tributi, ma ora è prematuro parlarne. Vedremo nei prossimi giorni la fattibilità di questo percorso”. L’assessore al Bilancio, Giovanni Pantaleo, apre all’ipotesi di cessare il rapporto con Riscossione Sicilia (ex Serit, ndr), la società controllata dalla Regione che gestisce la riscossione tributi e su cui si appoggia il Comune già da tempo. L’impressione però è che questa decisione non sia proprio dietro l’angolo ma debba ancora maturare e strutturarsi adeguatamente. Insomma, gli uffici non appaiono già oggi pronti per gestire in forma diretta questo servizio di riscossione. D’altronde già la maggioranza a sostegno dell’amministrazione comunale ha nei mesi scorsi bocciato la delibera di riscossione diretta dei tributi da parte del Comune, lasciando quindi tutto per com’è adesso. Nonostante tutto l’opposizione consiliare ha deciso di tornare alla carica e torna a chiedere all’amministrazione comunale di interrompere il rapporto con Riscossione Sicilia, alla luce anche della recente decisione intrapresa dalla stessa società di chiudere lo sportello di Partinico a partire dal prossimo 2 maggio, per ragioni di “economicità”. “Oggi, con una lettera al sindaco Salvo Lo Biundo, reiteriamo la proposta – scrivono in una nota i consiglieri di opposizione Mauro Lo Baido, Gianfranco Lo Iacono, Salvatore Rappa e Gianluca Ricupati – invitando l’amministrazione ad operare direttamente le riscossioni attraverso una riorganizzazione del personale comunale e la costituzione di un apposito ufficio, mediante il quale si potrebbero dare non solo più servizi ai cittadini ma anche alleggerire i costi addebitati a chi non riesce a rispettare le rigide scadenze dei tributi ed evitare che i contribuenti debbano subire la beffa di dover avere dei rapporti con una società che non garantisce i parametri minimi di un buon servizio sul territorio”. La “crociata” degli esponenti del civico consesso parte essenzialmente dal danno che ne deriverà in città e nei comuni dell’hinterland in seguito all’oramai prossima chiusura dello sportello cittadino. “E’ inaccettabile che una società che riceve anche dei corrispettivi sulle somme riscosse da parte del Comune di Partinico, oltre che direttamente dagli utenti nelle forme dell’aggio, – si legge nella nota – abbandoni i contribuenti. Inoltre è evidente che il nostro ente, chiudendo ogni rapporto con la Riscossione Sicilia, potrebbe risparmiare anche queste somme”. La società da diversi mesi aveva ridotto in città l’apertura dello stesso sportello ad un solo giorno settimanale e, nonostante gli incontri avuti con l’amministrazione comunale che ha contestato il piano di ridimensionamento, non si è riusciti ad evitare la chiusura. Ora chi vorrà rivolgersi anche per delle semplici informazioni a Riscossione Sicilia dovrà recarsi a Palermo, mentre i pagamenti potranno essere eseguiti presso gli uffici postali e gli sportelli bancari tramite i bollettini di conto corrente Rav polifunzionali allegati alle cartelle ed agli avvisi di pagamento. Ovviamente il problema vero non è tanto quello di pagare quanto di chiedere informazioni sulla cartelle che spesso vengono contestate dai contribuenti e non di rado si evidenziano da parte di Riscossione Sicilia anche degli errori.

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