Partinico: Blue tongue, riesplode l’emergenza

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PARTINICO – Dopo qualche mese di calma apparente in cui sembrava addirittura che l’emergenza fosse rientrata ecco che si verifica in città l’ennesimo caso di blue tongue, il terribile virus che colpisce gli ovini e che potrebbe portarli alla morte. Un altro focolaio è stato riscontrato in località Badiotta nei pressi di un allevamento di proprietà di un partinicese, L.B. di 47 anni. “Devono immediatamente essere adottate le misure previste dalla normativa vigente” scrive nel suo referto Salvatore Fiore, responsabile dell’Unione operativa di Veterinaria di Partinico dell’Asp 6 di Palermo. Misure che sono effettivamente scattate subito. Il sindaco Salvo Lo Biundo ha adottato un’ordinanza di sequestro dell’allevamento. In tal senso sono scattate tutta una serie di limitazioni e di direttive nei confronti dell’allevatore, tra questi l’impossibilità di effettuare movimentazione del bestiame. L.B. dovrà ora fornire un esatto censimento degli animali posseduti all’interno del suo allevamento, indicando il numero di animali infetti. Inoltre si dovrà fare carico dell’eventuale abbattimento, distruzione e incenerimento delle carcasse degli animali indicati dall’ufficio Veterinario per cui necessitano tali contromisure a tutela dell’intera mandria di animali. E’ stata consequenzialmente applicata la “zona di protezione”, provvedimento che abbraccia un’area di 8 chilometri dal focolaio. Questo abolisce la possibilità di spostare gli animali dalla zona colpita, con conseguente blocco del commercio di bestiame. E’ l’ennesimo caso che si verifica a Partinico: qui è ancora inesorabile l’effetto devastante della blue tongue, il terribile virus che attacca gli ovini e li porta al collasso cardiocircolatorio. Sono già 14 gli animali che sono deceduti ufficialmente a causa di questa infezione. Un numero salito per effetto degli ultimi tre casi che ci sono verificati in un allevamento di contrada Tammì. Una vera mazzata per il settore zootecnico locale proprio nel momento in cui l’allarme stava rientrando. Infatti proprio il primo cittadino aveva emesso in questi giorni il dissequestro di tutti gli allevamenti in cui si erano riscontrati focolai, in quanto erano venute meno le esigenze cautelari: ad essere dissequestrati gli allevamenti delle contrade Passarello, Cicala, San Giuseppe e Tammì. E’ l’ufficio Veterinario di Partinico che certifica direttamente i casi di collasso degli animali le cui carcasse, secondo protocollo, devono essere distrutte e interrate. Generalmente alla conferma di un focolaio di blue tongue segue l’obbligo di vaccinazione di tutti i ruminanti domestici del territorio interessato. La “lingua blu” è una malattia infettiva dei ruminanti ed è conosciuta anche con il nome di febbre catarrale dei piccoli ruminanti. Il virus si trasmette esclusivamente attraverso le punture dei moscerini ematofagi del genere Culicoides. La blue tongue ricompare nel comprensorio a distanza di 13 anni dal primo caso che venne segnalato a Giardinello. Da oramai quasi sei mesi è scattato l’allarme di un possibile contagio anche di altri capi nelle vicinanze. La malattia causa una totale inattività degli animali.

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