Partinico, bambino graffiato da un randagio

PARTINICO – Un graffio in viso ed uno sulla pancia. Brutta disavventura per un bambino di 4 anni a Partinico, colpito da un cane di piccola taglia. L’episodio si è consumato nei pressi di via Santa Caterina, all’altezza di un supermercato. Secondo la ricostruzione dei fatti il piccolo, incuriosito da un cane randagio che stazionava vicino a lui, si sarebbe avvicinato nel tentativo di accarezzarlo. L’animale, probabilmente spaventato, ha reagito alzando la zampa e colpendo il bimbo. Sono stati attimi di panico anche se l’allarme è subito rientrato: C.B., queste le iniziali della piccola vittima, è stato subito soccorso. Fortunatamente non c’è stato neanche bisogno di ricorrere alle cure dei medici. Il cane lo ha praticamente colpito solo di striscio, ferendolo superficialmente al naso e all’addome. L’animale, nonostante non abbia dato alcun segno di particolare aggressività, è astato comunque accalappiato e è sotto osservazione da parte dell’ufficio Veterinario di Partinico facente parte dell’Azienda sanitaria provinciale di Palermo. Un caso che fortunatamente non ha avuto gravi conseguenze ma certamente i precedenti accaduti a Partinico fanno emergere ancora una volta come rimanga di grande attualità il fenomeno del randagismo che assume sempre più i connotati di una vera e propria emergenza. Negli ultimi mesi si sono verificati episodi che hanno confermato questo campanello d’allarme: una famiglia nella zona di Mirto è stata costretta a barricarsi in casa perché assalita davanti la porta da un branco di cani e solo l’intervento dei vigili urbani e dell’assessorato comunale alla Sanità ha fatto tornare la situazione alla normalità, con l’allontanamento dei cani. Appena qualche settimana prima un giovane era stato aggredito in via Ninni Cassarà, con tanto di morso di cane e ricovero in ospedale. Negli ultimi anni sono oltre una decina i casi, più o meno gravi, di aggressioni di randagi. Il più grave sicuramente nel 2010 quando ad essere assalito fu un bimbo di due anni che si trovava seduto su un carrello della spesa appena fuori un supermercato in compagnia dei genitori. Il piccolo, dopo che un randagio gli saltò addosso, dovette fare ricorso ad un’operazione maxillo-facciale a Palermo per le gravi ferite riportate in viso. Ma ci furono anche diversi ciclisti, motociclisti ed anche pedoni finiti in ospedale per l’aggressione di alcuni cani randagi, in tutti i casi denunciati alle forze dell’ordine ed al Comune. Episodi che fanno il paio con una catena altrettanto numerosa di casi di avvelenamento di cani. Evidentemente qualcuno, impaurito, vuole in questo modo farsi giustizia da solo. Intanto resta ancora al palo il completamento del canile comunale, i cui lavori dovrebbero a breve ripartire dopo che si è registrata una situazione di empasse a causa di problemi di carattere economico-burocratico. Una struttura che non è certamente la panacea di tutti i mali ma che potrebbe attutire il fenomeno.

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