Parcheggio conteso di Castellammare, Tribunale: “Spetta a Caleca” ma Comune lo assegna ad altri

Una vicenda poco chiara, intrigata, che ha portato alla perdurante chiusura del parcheggio privato di Cala Marina e al relativo caos per chi si recava a Castellammare del Golfo e non sapeva a quale santo votarsi per poter lasciare in sosta la propria autovettura.  Un contenzioso legale fra il locatario dell’area e i proprietari conclusosi, con sentenza, due giorni fa.  Chi aveva gestito in affitto il parcheggio, il castellammarese Nino Caleca di 54 anni, ha potuto usufruire di un tacito rinnovo fino al 2027 del contratto di affitto con la Cooperativa Lavoratori della Pesca. Questo, in estrema sintesi, il nocciolo della sentenza che sblocca finalmente il ritorno in funzione dell’importante parcheggio di Cala Marina. Inoltre il nuovo locatario, quello individuato dalla stessa cooperativa, non avrebbe potuto effettuare un’operazione di spoglio dell’area, avvenuta nel febbraio scorso, con l’apposizione di catene e di lucchetti all’ingresso del terreno.

In effetti la riapertura del parcheggio c’è stata, proprio stamattina., ma con un grande e inattesi colpo di scena. Il comune di Castellammare, al quale il legale si Caleca aveva inviato la sentenza, é andato avanti per la sua strada firmando la Scia  proprio in favore della parte soccombente in Tribunale. Difficile capirci qualcosa. Altro colpo di scena in questa vicenda avvenne il 23 giugno 2021 con un incendio che mandò in cenere le due casette in legno e altre strutture lasciate sul posto da Caleca anche come segno di possesso del sito.U na vicenda, quest’ultima, al centro delle indagini dei carabinieri che recentemente hanno effettuato altri accertamenti confluiti nelle mani dell’autorità giudiziaria.

La sentenza del giudice Carlo Maria Bucalo in favore del castellammarese Nino Caleca, difeso dall’avvocato alcamese Niclo Solina, ha accolto il ricorso di quest’ultimo ordinando alla Cooperativa dei Pescatori e al potenziale nuovo locatario, Giuseppe Munna, di reintegrare Caleca nella detenzione del terreno di 3.800 metri quadri mediante la rimozione delle catene e dei lucchetti; ha condannato Munna e la Cooperativa al pagamento in favore del ricorrente di 60 euro per ogni giorno di ritardo, a partire dalla comunicazione dell’ordinanza,  nell’esecuzione del reintegro e quindi nell’eliminazione d catene e lucchetti.

Le parti soccombenti dovranno anche pagare le spese di liti al Tribunale ammontanti a 3.650 euro più gli altri oneri accessori. La Cala Marina di Castellammare del Golfo potrà quindi finalmente riavere un ampio e indispensabile parcheggio anche se, in tutta questa vicenda, permangono molti interrogativi. Tra questi anche le motivazioni che hanno portato il Comune a richiedere, per il rilascio della Scia, un pare legale esterno (costo 7.000 euro circa) dopo quello già rilasciato dal segretario generale Manlio Paglino. E proprio nel giorno in cui si sarebbe dovuta applicare la sentenza, l:autorizzazione viene assegnata in maniera opposta a quanto stabilito dal giudice.