Palermo Riscossione Sicilia,, protestano i dipendenti

Manifestazione a Palermo davanti al Palazzo d’Orleans dei 700 dipendenti di Riscossione Sicilia. Chiederanno un incontro al presidente della Regione, Nello Musumeci. Lo hanno deciso i sindacati Fabi, Firts Cisl, Fisac Cgil, Ugl Credito, Uilca e Unisin che hanno incontrato la dirigenza della società interessata ad un processo di trasformazione avviato da una legge regionale (Governo Crocetta) che prevedeva il passaggio del personale all’Agenzia delle Entrate-Riscossione. Passaggio non ancora avvenuto perché deve essere concordato tramite un’interlocuzione con il Mef che finora non è mai decollata, lamentando una certa inerzia dell’attuale governo regionale. «Le notizie forniteci dall’amministratore sono oltremodo sconfortanti», scrivono le sigle sindacali. A rischio pagamento ci sarebbero anche gli stessi stipendi ad oggi garantiti solo fino a giugno. «Abbiamo appreso – aggiungono i sindacati – che anche il bilancio 2019 si chiuderà in utile per quasi un milione grazie al fatto che non saranno pagati Vap e Sistema Incentivante ai dipendenti, né è volontà del CdA, in queste condizioni, di riaprire le trattative».