Palermo, l’urlo di Lorefice allo Zen: “Basta violenza, i prepotenti sono codardi”

I toni e i contenuti dell’arcivescovo di Palermo Corrado Lorefice durante l’omelia al quartiere Zen, dove la criminalità non ha limiti e rispetto per le persone e la chiesa, ha ricordato la visita ad Agrigento di Giovanni Paolo II che il 9 maggio 1993, al termine dell’omelia della messa celebrata nella Valle dei Templi, lanciò un duro anatema contro la mafia. Quando Don Corrado si è scagliato contro l’indifferenza dei benpensanti e della politica, dalla chiesa dello Zen, gremitissima si è levato un grande applauso. Le parole dell’arcivescovo Lorefice sono state punteggiate dagli applausi della parrocchia di ‘San Filippo Neri’, ‘sotto attacco’, dopo raid e danneggiamenti. Un’Epifania dedicata al quartiere. Una celebrazione solidale, con un’omelia memorabile, salutata da unanimi consensi. Una giornata memorabile davanti a frasi di condanna per scuotere le coscienze forse mai raggiunto finora. L’arcivescovo ha tuonato contro i cattivi, definendoli “fifoni e codardi”, perché non c’è nessun valore nell’impugnare una pistola.  Netto il riferimento: “a una politica di ieri e di oggi che ha creato e mantiene quartieri ghetto.

Nell’Epifania dello Zen una scossa salutare alla città dormiente che mette il vestito dell’impegno, quando conviene, quando vuole farsi vedere. Se allo Zen di Palermo la violenza è quotidiana le parole dell’arcivescovo Lorefice fotografano la crisi di valori poiché le cronache quasi ogni giorno, parliamo della Sicilia, raccontano di violenze e aggressioni. A Catania nel centro stoico due quattordicenni aggrediti e mandati in ospedale da un a banda di 12 ragazzini tra l’indifferenza della gente.

E nei giorni scorsi, le indagini dei Carabinieri di Alcamo hanno fatto luce su una rissa avvenuta nella serata di venerdì 7 novembre scorso in via Gaetano Martino con un giovane finito in ospedale. I carabinieri di Alcamo hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di misura cautelare nei confronti di quattro individui per i reati di rissa e lesioni aggravate. La violenza purtroppo ormai è a macchia d’olio, qualche volta ci scappa il morto, e vede protagonisti in negativo minorenni.