Paceco, cittadinanza onoraria a ex prefetto Sodano

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L’Amministrazione comunale di Paceco, su proposta del sindaco Biagio Martorana, ha deliberato il conferimento della cittadinanza onoraria all’ex prefetto di Trapani, Fulvio Sodano, “per essersi distinto quale servitore dello Stato, opponendosi ad ogni forma di degenerazione ed inquinamento criminale mafioso”.

Il comune di Paceco segue così l’esempio di Marsala, Favignana e Valderice, mentre ancora nulla di fatto a Trapani, nonostante la forte richiesta da parte dei cittadini e le polemiche che ne sono seguite per gli asseriti problemi burocratici addotti dall’amministrazione Damiano.

L’operato ed i meriti di Fulvio Sodano sono ricordati in una relazione del primo cittadino di Paceco, allegata alla delibera, in cui si legge: “Il Dr. Fulvio Sodano ha ricoperto il ruolo di prefetto della provincia di Trapani dal dicembre 2000 fino al luglio 2003, da subito divenendo punto di riferimento per amministrazioni ed amministratori pubblici, per i tanti cittadini onesti, per l’indubbia cultura istituzionale dimostrata. Continua è stata l’azione del prefetto Sodano a difesa dei più deboli; lo ricordiamo intervenire più volte a proposito delle disfunzioni negli approvvigionamenti idrici, nelle azioni per il mantenimento dei livelli occupazionali; sua fu l’iniziativa d rilanciare la celebrazione della festa della Repubblica, proprio avvertendo lo scollamento che c’era tra i cittadini e le istituzioni repubblicane”.

“L’azione condotta dal prefetto Sodano per la salvaguardia della Calcestruzzi Ericina, azienda confiscata ai mafiosi e che i mafiosi volevano per questo far chiudere, – ricorda il sindaco di Paceco – è un momento certamente importante, fondamentale per la riaffermazione dello Stato nel territorio. I mafiosi e non solo, giunsero persino ad intimidirlo direttamente nel suo ufficio, ma lui non indietreggiò di un solo passo. Non trovò grande collaborazione nella voglia di riscatto dell’economia imprenditoriale locale, come probabilmente sfuggì al ruolo di vigilanza e protagonismo della politica, ma non tutta, quella difficile stagione per la riaffermazione della legalità in questa provincia. Andò avanti ma la politica di governo lo ripagò con un trasferimento annunciato nello spazio di un pomeriggio, nonostante avesse chiesto, e per delicate ragioni di salute, di rimanere a Trapani.

Le operazioni di polizia degli ultimi anni e fino ai giorni nostri, – si legge ancora nella relazione – cominciano a far conoscere pagine di verità riconsegnandoci la figura di un prefetto che ha ostacolato ed impedito un progetto mafioso ed imprenditoriale che, se condotto, sarebbe stato devastante non solo per Trapani ma per tutto il nostro Paese”.“Oggi, seppur in ritardo con i tempi della storia recente, credo sia venuto il tempo che i Comuni mostrino ufficialmente gratitudine, vicinanza ed affetto. Il prefetto Sodano – conclude il sindaco di Paceco – è estremo esempio di una cultura politica, istituzionale che deve essere quanto mai riscoperta, valorizzata e non abbandonata, in primo luogo dallo Stato che ha fedelmente servito”. La proposta di riconoscimento vuole però significare anche vicinanza umana all’uomo ed autentica dimostrazione di affetto ai suoi familiari, nonché ulteriore simbolico segnale di incoraggiamento e testimonianza di sostegno agli operatori dello Stato fortemente impegnati ed in prima linea in questa nostra particolare provincia”.

Il conferimento della cittadinanza onoraria sarà formalizzato nel corso di una cerimonia (non ancora programmata), con la consegna di un attestato ufficiale a Fulvio Sodano, che con questo ulteriore riconoscimento, si riconferma “prefetto del popolo”, soprannome che si era guadagnato peril suo modo di lavorare e di impegnarsi nello svolgimento delle sue mansioni.