Visita a sorpresa e parole pesanti. Il deputato di Italia Viva Davide Faraone si è presentato senza preavviso all’ospedale “Paolo Borsellino” di Marsala per verificare di persona le condizioni della struttura. Ne è uscito con un giudizio netto: “Il bilancio è drammatico”. Pochi medici, pochi infermieri, turni massacranti e un pronto soccorso che funziona con la metà del personale necessario. “A fronte di otto medici previsti, ne lavorano solo quattro, incluso il primario. È una situazione che non può andare avanti”, ha detto Faraone, denunciando anche le storture del sistema dei medici a gettone: “Svolgono lo stesso lavoro dei colleghi, ma guadagnano il triplo. È inaccettabile”. Secondo il parlamentare, il “Paolo Borsellino” dispone di soli 130 posti letto contro i 220 previsti e presenta criticità in quasi tutti i reparti. Le sale operatorie, chiuse da giorni per lavori urgenti, “dovrebbero riaprire presto”, ma il quadro resta preoccupante.
E nonostante i proclami del governo Meloni e del ministro Schillaci, sul territorio la carenza di personale continua a minare la qualità dell’assistenza. La visita arriva dopo settimane di segnalazioni e denunce: dalle lenzuola portate da casa alle aggressioni al personale, fino al commissariamento dell’Asp di Trapani per lo scandalo dei referti istologici in ritardo, emerso anche grazie alla denuncia della professoressa Maria Cristina Gallo, scomparsa di recente. Faraone non ha risparmiato un affondo al presidente della Regione: “Schifani non ha trovato un minuto per andare a trovarla o per partecipare al suo funerale. Sono gesti che contano, perché quella donna ha mostrato una dignità straordinaria”. Un colpo diretto a una gestione regionale che continua a mostrarsi lontana dai problemi reali della sanità siciliana. “Torneremo a Marsala per verificare se qualcosa cambia”, ha promesso Faraone. Per ora, l’unica certezza è che al “Paolo Borsellino” il sistema sanitario, più che curare, resiste a fatica.






