Ospedale di Alcamo personale carente, emergenze quotidiane

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E’ uno stato di emergenza quotidiana quello che vive tutto il personale: medici, paramedici, infermieri e così via, dell’ospedale San Vito e Santo Spirito di Alcamo. Il problema ormai incancrenito riguarda la carenza di personale che costringe gli operatori sanitari a turni massacranti . Nonostante i proclami e gli impegni dei vertici dell’Asp di Trapani, rimangono solo promesse, che rimangono nel campo delle pie intenzioni e quindi le visite e gli incontri al san Vito e Santo Spirito restano fine a se stessi. Oggi è più importante apparire che operare. E poi un comunicato non si nega a nessuno. Riuscire a farlo passare, senza approfondimenti, ma letto cosi come arriva è diventata una pessima abitudine. Comunicare significa leggere una nota di un ente. Informare significa cercare e dare notizie, trovate dai giornalisti. Una carenza di personale generalizzata nei vari reparti e ne potrebbe subire le conseguenze la qualità dei servizi, che gli operatori fanno con abnegazione e sacrificio. Dalla cardiologia, sei medici oggi in organico di cui uno non può fare le notti alla radiologia. Dalla medicina al pronto soccorso. E sulla necessità di potenziare il Pronto soccorso interviene il sindaco Domenico Surdi con uno scarno comunicato di 13 righe in cui chiede che siano “poste in essere tutte quelle iniziative utili al superamento delle criticità evidenziate”. Più che uno scarno comunicato del Comune sarebbe necessario marciare su Trapani e sollecitare il direttore dell’Asp, Fabio Damiani ad impegnarsi di più per il San Vito e Santo Spirito. Purtroppo  i problemi del nosocomio alcamese riflettono quelli di una sanità molto carente in tutta la Sicilia. E i problemi sono destinati ad aggravarsi. Infatti nel giro di due mesi andranno in pensione due medici della cardiologia e il responsabile del pronto soccorso di un ospedale dove in estate aumenta considerevolmente il carico lavorativo. Intano il prossimo due luglio il  Nursind, il cui segretario provinciale è l’alcamese Salvo Calamia incontrerà il direttore dell’Asp, Fabio Damiani. All’ordine del giorno  la questione dell’uso di un locale ex ostetricia per allocarvi il servizio di colonoscopia ed endoscopia. “Siamo favorevoli – dice Salvo Calamia – ai lavori sempre che venga utilizzata una minima parte dei locali allo scopo di non pregiudicare l’apertura dell’ortopedia e urologia, previste nel piano sanitario regionale”.  Intanto rimane un sogno, nonostante tantissimi e periodici proclami, la realizzazione del nuovo ospedale in contrada Sam Gaetano. Giuseppe Maniscalchi