Ospedale di Alcamo, carenza di medici al pronto soccorso. In vista scopertura di turni

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Sono 4 o 5 a settimana gli interventi che le ambulanze del 118 di stanza ad Alcamo, Castellammare e Balestrate, devono fare in sostituzione di quelle in uso all’ospedale San Vito e Santo Spirito. Il numero degli autisti in servizio è davvero carente, ridotto del 50%. Sui sei necessari per coprire turni e servizi, ne sono rimasti soltanto tre. Ma carenze di personale ancora più gravi si registrano al pronto soccorso che, a partire dal prossimo mese di agosto, rischia di rimanere con alcuni turni scoperti dal personale medico. Su di un fabbisogno di 11 medici in servizio nell’area di emergenza urgenza dell’ospedale di Alcamo, ne sono in servizio appena 5. E’ infatti andato in pensione anche Gianfranco Masnata che aveva l’incarico di primario facente funzioni. Adesso l’ASP di Trapani dovrà designare anche il suo successore e l’incarico dovrebbe andare a Paola Ferrara. Direzione del reparto a parte, rimane la grave carenza di personale e, proprio nel mese di agosto quando gli interventi aumentano e i dipendenti dell’ospedale devono anche andare in ferie, alcuni turni di un servizio così importante, come il pronto soccorso, rischiano di rimanere scoperti. Medici, infermieri e autisti di ambulanze si sono già ridotte le ferie per garantire il servizio, ma più di così non possono certamente fare. Fermare il pronto soccorso significa in altre parole sancire la chiusura dell’ospedale di Alcamo, sarebbe un vero paradosso quando per l’ennesima volta è ritornata d’attualità la costruzione del nuovo nosocomio per la quale, pare, sia stata superato l’ostacolo più difficile. In attesa della nuova opera, però, vertici dell’ASP di Trapani e istituzioni locali sono chiamate ad intervenire, e nel giro di pochi giorni, per evitare il blocco della attività del pronto soccorso.