Ora legale, alle 2 lancette avanti di un’ora. Risparmio energetico fino ad ottobre

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È arrivato il momento di cambiare le lancette degli orologi: alle due di questa notte, infatti, scatterà l’ora legale e le lancette degli orologi andranno spostati di un’ora in avanti. La conseguenza sarà quella di poter dormire un’ora in meno ma, al contempo, si potrà godere di un’ora di luce in più. L’invenzione dell’ora legale è attribuita a Benjamin Franklin che nel 1784 scrisse una lettera satirica, pubblicata su un giornale francese, nella quale suggeriva scherzosamente ai parigini di alzarsi più presto al mattino per sfruttare la luce solare e risparmiare, quindi, sul costo delle candele.

In Italia, dopo l’avvio nel 1916, venne abolita nel 1920 e nei decenni successivi, fu reintrodotta più volte per poi essere ripristinata, definitivamente, nel 1966 durante un periodo di grande crisi energetica. Dal 1966 al 1980 l’ora legale restò in vigore per quattro mesi all’anno (da maggio a settembre) e successivamente venne anticipata l’introduzione all’ultima domenica di marzo. L’ultima modifica risale a 26 anni fa: da allora, il passaggio dall’ora solare a quella legale avviene con uguali tempi e modalità in tutti gli stati europei.

Nel 2019 il Parlamento Europeo aveva votato a favore dell’ora legale a partire dal 2021 lasciando, però libertà ai singoli paesi. In Italia la pratica prosegue ormai ininterrotte. I benefici connessi al passaggio all’ora legale, infatti, nel nostro paese sono stati sempre ritenuti vantaggiosi in termini di risparmio energetico: si parla di 220 milioni di euro grazie a un minor consumo di energia elettrica per l’illuminazione.

Il vantaggio si riflette anche in bolletta e sull’ambiente con la riduzione di circa 200 mila tonnellate di emissioni di anidride carbonica in atmosfera. L’ora legale 2023 che parte questa notte, rimarrà in vigore per tutta l’estate e fino alla notte tra il 28 e il 29 ottobre quando ci sarà il ritorno all’ora solare e le lancette torneranno di nuovo indietro di un’ora.