Iniziato il processo in Corte d’assise d’appello, a Palermo, per l’omicidio di Francesco Bacchi, il giovane di Partinico ucciso due anni fa fuori dalla discoteca Medusa di Balestrate. Il procuratore generale Roberto Binenti ha chiesto di confermare le condanne stabilite in primo grado: 14 anni e 8 mesi per Andrea Cangemi e 1 anno e 8 mesi a testa per Gaetano Lo Medico e Alessio Greco. Per il procuratore non ci sono motivi per modificare quel quadro, né per accogliere le richieste presentate dalle parti civili, né quelle delle difese degli imputati. Il punto più discusso riguarda il riconoscimento delle aggravanti: i familiari della vittima insistono, attraverso i loro legali Antonio Maltese e Cinzia Pecoraro, affinché vengano considerati i futili motivi, esclusi in primo grado. Sul fronte opposto, la difesa di Andrea Cangemi, il giovane indicato come autore dei due calci che portarono alla morte di Bacchi, chiede una riduzione della condanna. L’avvocato Bartolomeo Parrino ha ricordato che Cangemi è incensurato e ha collaborato sin dall’inizio con gli inquirenti, fornendo una versione dei fatti ritenuta coerente. Per questo, secondo la difesa, la pena di 14 anni e 8 mesi per omicidio preterintenzionale sarebbe severa. Il nodo centrale del caso dell’omicidio Bacchi resta la valutazione dell’intenzionalità. Il Gip aveva escluso che Cangemi avesse voluto uccidere. Una lettura contestata dalle parti civili, convinte invece che la violenza dei colpi fosse indicativa di una volontà diversa. . La prossima udienza è fissata per il 15 dicembre.






