Omicidio Anastasi, restano in carcere i due amanti

    Giovanna Purpura resta in carcere, così come il suo amante Salvatore Savalli, entrambi accusati in concorso dell’omicidio di Maria Anastasi e della sua bambina che stava per nascere.

    Un delitto premeditato con l’aggravante della crudeltà, secondo i magistrati della Procura, in cui i tutti e due hanno avuto un ruolo.

    Intanto Savalli e Purpura continuano ad accusarsi reciprocamente. Davanti al gip che l’ha interrogata nel carcere di San Giuliano, in presenza degli avvocati, Giovanna Purpura, ha ribadito di essere stata solo testimone dell’omicidio e che ad uccidere la donna  sarebbe stato solo Salvatore Savalli. Ma la sua versione non ha convinto il giudice, che ha convalidato il fermo.

    Giovanna Purpura resta in carcere, così come il suo amante Salvatore Savalli, entrambi accusati in concorso dell’omicidio di Maria Anastasi e della sua bambina che stava per nascere.

    Un delitto premeditato con l’aggravante della crudeltà, secondo i magistrati della Procura, in cui i tutti e due hanno avuto un ruolo.

    Intanto Savalli e Purpura continuano ad accusarsi reciprocamente. Davanti al gip che l’ha interrogata nel carcere di San Giuliano, in presenza degli avvocati, Giovanna Purpura, ha ribadito di essere stata solo testimone dell’omicidio e che ad uccidere la donna  sarebbe stato solo Salvatore Savalli. Ma la sua versione non ha convinto il giudice che ha convalidato il fermo.

    Anche Savalli, che si trova in carcere in isolamento, giacché si teme la reazione degli altri detenuti nei suoi confronti per il delitto infamante di cui è accusato, continua ad incolpare la sua amante che – si dice –  avrebbe avuto in passato relazione con suo fratello, Mario.

    Relazione  -secondo le indiscrezioni – che si era conclusa e in seguito alla quale la donna era stata ospitata “per pietà” in casa Savalli, con i figli e la moglie. Poi sarebbero diventati amanti.

    Secondo gli agenti di polizia penitenziaria, l’uomo non ha cambiato le sue abitudini, e ha un comportamento “sereno”.

    Il legale di Salvatore Savalli, frattanto, ha deciso di affidarsi ad una superconsulente, Roberta Bruzzone, criminologa ed esperta forense con studio a Roma, che si è occupata di casi eclatanti, dalla strage di Erba all’omicidio di Sara Scazzi e di Melania Rea.

    La criminologa, nota anche al grande pubblico televisivo per le sue partecipazioni alla trasmissione «Porta a Porta» di Bruno Vespa, contattata dall’avvocato Giuseppe De Luca, difensore di Savalli, ha già accettato l’incarico. Insomma, ci sono già tutti i presupposti perché il caso diventi un triste caso mediatico, destinato alla ribalta televisiva, se gli esiti delle investigazioni non dovessero essere determinanti.

    Intanto, per definire i ruoli dei due amanti nel brutale assassinio, proseguono le indagini dei carabinieri del Comando, supportati dagli esperti del Ris di Messina che stanno effettuando gli accertamenti sull’auto di Savalli, e nella strada sterrata, fra i terreni di contrada Zafarana, in cui giovedì scorso, è stato ritrovato il cadavere semicarbonizzato di Maria Anastasi, dopo essere stata uccisa a colpi di piccone alla testa.

    I risultati saranno resi noti nei prossimi giorni.