Dal 15 maggio ad oggi, sono stati registrati ben 3.757 incendi in Sicilia, interessando un totale di 31.400 ettari di superficie, di cui quasi 5 mila ettari di bosco e oltre 26 mila ettari tra macchia mediterranea, terreni incolti e zone rurali. I numeri, estrapolati dal sistema informativo ‘Astuto’ del Corpo Forestale della Regione Siciliana, confermano l’intensità e la gravità della stagione incendiaria 2025. Le giornate di massimo allarme si sono registrate tra il 24 e il 26 luglio, quando sono pervenute oltre 4 mila e 8 cento segnalazioni. Intensa attività di spegnimento, che ha visto coinvolti oltre 4.700 operai forestali. La lotta a terra è stata supportata dal soccorso aereo regionale, con 10 elicotteri che hanno compiuto oltre 5 cento missioni. Coinvolta anche la flotta aerea nazionale, che ha contribuito con 270 interventi. Nonostante gli sforzi, la maggior parte dei roghi ha colpito terreni abbandonati, spesso ricoperti da vegetazione secca e infestante, dove i proprietari non avevano rispettato le ordinanze comunali di pulizia.
Le aree colpite dai roghi saranno ora oggetto di perimetrazione e rilievi tecnici da parte del Corpo Forestale, per aggiornare il catasto incendi e monitorare il danno ambientale. In alcuni casi, sono stati individuati responsabili: a Enna, il Corpo Forestale ha arrestato un uomo intento ad appiccare il fuoco, mentre a Mazzarino sono in corso indagini relative a un altro incendio doloso, grazie alla tecnologia di sorveglianza e al presidio del territorio. Le indagini sui roghi che hanno devastato il Trapanese sono ancora in corso. L’assessore al Territorio e all’Ambiente, Giusi Savarino, ha espresso il suo ringraziamento a tutte le forze coinvolte: “Voglio ringraziare il Corpo Forestale, i Vigili del Fuoco, la Protezione Civile e i volontari per l’impegno profuso in questa difficile campagna. Siamo riusciti a limitare i danni, evitando conseguenze ancora più gravi, compreso il rischio di vittime”. Tuttavia, l’assessore Savarino avverte che la lotta agli incendi non è solo una questione di intervento immediato, ma necessita di una maggiore consapevolezza tra i cittadini, affinché possano contribuire in modo attivo alla prevenzione e alla sicurezza del territorio. A fronte di un’emergenza che ogni anno si ripete, è fondamentale non abbassare la guardia e continuare a investire nella protezione delle risorse naturali.
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