Nuovo ospedale di Alcamo: la Regione sblocca 34 milioni, l’investimento sale a 55 milioni

La giunta regionale siciliana ha ufficialmente approvato l’integrazione finanziaria per garantire la copertura economica dell’atteso nuovo ospedale di Alcamo: 34 milioni di euro aggiuntivi, che vanno ad aggiungersi ai 21 milioni già disponibili nel quadro di un investimento complessivo di 55 milioni per il presidio in provincia di Trapani. La delibera, proposta dall’assessore alla Salute Daniela Faraoni, utilizza risorse residue dell’Legge 11 marzo 1988, destinate all’edilizia sanitaria, consentendo finalmente di completare il quadro finanziario e procedere verso l’affidamento dei lavori. Il nuovo ospedale era stato inserito già nel marzo 2021 nell’accordo di programma con il ministero della Salute e dell’Economia, ma non è una novità recente: se ne parla da oltre trent’anni, con iter burocratici e progettuali che hanno subito accelerazioni e frenate.

Già nel 2020 erano state avviate procedure per l’affidamento della progettazione esecutiva e nel marzo 2023 la Commissione regionale dei lavori pubblici aveva approvato il progetto di fattibilità tecnico‐economica elaborato dall’Asp di Trapani, individuando in Contrada San Gaetano l’area dove sorgerebbe il nuovo ospedale, insieme alla Casa della Comunità e alla Centrale Operativa Territoriale, quest’ultime parte del PNRR. Nonostante l’esistenza di un progetto approvato e di risorse parzialmente stanziate, il percorso è stato segnato da forti critiche politiche e istituzionali. Nei mesi scorsi il sindaco di Alcamo ha lamentato l’assenza di risposte adeguate dalla Regione e dall’Asp, portando la questione davanti al Prefetto per sbloccare un iter che, pur formalmente concluso sul piano burocratico, restava fermo in attesa dei fondi necessari. Oggi la decisione di reperire le risorse mancanti rappresenta una svolta potenziale per un progetto che da decenni viene presentato come strategico per il territorio del Golfo di Castellammare e per l’intera provincia trapanese.

Tuttavia, le perplessità restano forti. In un contesto segnato da difficoltà strutturali e carenze diffuse, la realizzazione del nuovo ospedale di Alcamo diventa non solo una questione di infrastruttura sanitaria, ma anche di fiducia nelle istituzioni e nella capacità di tradurre progetti in servizi reali per la popolazione