Una sede in Arkansas per evitare i dazi imposti da Trump. La aprirà il prossimo primo agosto, la CEP azienda alcamese leader mondiale nella progettazione e realizzazione di cabine elettriche, aperta 30 anni fa in contrada Fegotto. La Cep rappresenta oggi una eccellenza nel mondo per le cabine di trasformazione e distribuzione complete di apparecchiature elettromeccaniche. In Cp vengono prodotti tutti i componenti di cabina ad eccezione del trasformatore per cui vanta forti partnership con le migliori aziende nazionali e internazionali Occupa 350 dipendenti con 150 milioni di fatturato metà del quale negli Usa. Con l’apertura della sede in Arkansas “in questo modo fronteggiamo i dazi, dice Mario Melodia, amministratore dell’industria elettromeccanica. “Meglio un cattivo accordo, che nessun accordo e per tale motivo ci siamo mossi in tempo per fronteggiare i dazi imposti da Trump”. Sulle sponde del Mississipi, uno degli stati più trumpiani d’America, andranno a lavorare una trentina di dipendenti della CEP. Intanto la Cep per come tante aziende italiane apre negli Usa per mantenere una importante quota di mercato con i benefici economici che ne seguono. La CEP sta puntando anche ad aumentare l’export nei paesi del Nord Europa “dove i nostri apparecchi servono alla transizione energetica” commenta Melodia.
Sia nel marcato nazionale che in quello internazionale CEP è un punto di riferimento per tutte le sfide che coinvolgono la produzione di energia da risorse rinnovabili. Nessuna preoccupazione per i posti di lavoro nell’azienda di Alcamo -sottolineano alla CEP- che da anni coinvolge i suoi dipendenti in attività come concorsi fotografici, rappresentazioni teatrali e porta avanti numerose iniziative per la tutela ambientale coinvolgendo, in vari corsi, anche gli studenti. Tutti sono concordi nell’affermare che La Cep “è una grande famiglia” è questo uno degli elementi del successo. Già presente nel mercato americano con l’apertura di una sede intende superare i dazi anche se resta la preoccupazione per le giravolte di Trump.






