Nonno partinicese depravato, violenze sessuali su nipotina. Condannato a 9 anni

Una storia raccapricciante, orripilante, che ha visto protagonisti un nonno, depravato fino all’inverosimile, e una povera nipotina di soli 7 anni. Adesso è arrivata la condanna a 9 anni per Benedetto Di Stefano, partinicese sessantacinquenne, per violenza sessuale, pornografia minorile e detenzione di materiale pedo-pornografico. Tutto ebbe inizio un anno fa, il 17 luglio dello scorso anno, quando sul cellulare della bimba vennero trovati video e foto particolari. La madre della vittima, indignata, scoprì poi che la figlia mandava i video al nonno perché era lui a chiederglieli ed era addirittura lui stesso ad auto inviarseli, molte volte, dal telefono della nipote.

La bambina veniva poi ripagata con piccole somme di denaro e cioccolatini. Così la madre il 17 luglio del 2020 decise di sporgere denuncia contro suo padre che, dopo un paio di settimane, venne arrestato e condotto al Pagliarelli. Da allora la madre della piccola vittima non ha mai smesso di lottare, insieme al marito ed al legale della bambina, l’avvocato Bernardo Daniele Petruso, seppur qualcuno in famiglia l’avesse ritenuta “pazza e visionaria” per le pesantissime accuse mosse verso il padre nonché nonno della bimba al centro di un inqualificabile e incomprensibile comportamento.  Ieri, però, la giustizia ha dato ragione alla donna e condannato il nonno orco. Il tribunale ha infatti condannato Benedetto Di Stefano a 9 anni di carcere