Nessuna sanatoria per microchippare cani, richiesta non accolta. Ordinanza Surdi dice altro

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L’ordinanza del sindaco di Alcamo Domenico Surdi, emanata il 24 maggio scorso, era stata accolta con particolare gradimento dai proprietari di cani e dalle associazioni che si occupano del fenomeno del randagismi e dei cuccioli abbandonati. L’iniziativa, alla luce anche di quanto scritto su facebook dal primo cittadino: “tutti i cani devono essere dotati di microchip, a prescindere dall’età”, era stata però confusa con una sorta di sanatoria. Il fraintendimento è scaturito dal passaggio del provvedimento in cui il sindaco di Alcamo parla di microchippatura gratuita se effettuata presso il rifugio sanitario comunale. In pratica era stato inteso che tutti i proprietari ancora non in regola con l’installazione dei microchip, anche nel caso di cani di età superiore ai 6 mesi, non avrebbero subito la sanzione da 160 euro qualora avessero regolarizzato il tutto entro il 31 dicembre prossimo. Dal 2020, si legge sempre nell’ordinanza, le sanzioni potrebbero arrivare anche a 500 euro.

Le cose, in realtà, non stanno così e la confusione è stata generata dagli incontri che hanno preceduto la firma dell’ordinanza. I veterinari dell’ASP e le associazioni che tutelano i cani avevano incontrato sindaco, assessore e funzionari comunali proponendo una sorta di sanatoria alla luce del fatto che per quasi due anni l’anagrafe canina del comune di Alcamo, quella che con un accordo con la Regione può effettuare gratuitamente la microchippatura, non aveva funzionato. In pratica la proposta era quella di ottenere il servizio gratuito fino al 31 dicembre anche per i cani di età superiore ai 6 mesi. L’ordinanza aveva quindi fatto esultare prima che però venisse letta attentamente e prima che alcuni proprietari di animali più adulti dei sei mesi si fossero recati al rifugio sanitario ricevendo l’invito a dover pagare la sanzione di 160 euro.

“L’ordinanza scritta in questa maniera – afferma il direttore dell’ufficio veterinario di Alcamo dell’ASP, Vincenzo Vilardi – non ci consente di microchippare cani di oltre sei mesi di età senza il pagamento della sanzione. Non c’è scritto da nessuna parte che il Comune si assumesse tali oneri”. Insomma l’ordinanza di Surdi del 24 maggio scorso non è quindi una sanatoria ma soltanto un ulteriore invito a mettersi in regola entro il 31 dicembre prossimo senza alcuna agevolazione, ammissibile alla luce del mancato funzionamento, per diverso tempo, del servizio comunale di anagrafe canina.