Tassi di occupazione femminile tra i più bassi del Paese – più di due donne siciliane su tre non lavorano – e quando lo fanno, sono per precarie. Nelle istituzioni, una rappresentanza ancora marginale. Nel welfare, servizi insufficienti che rendono autonomia ed emancipazione un miraggio. E poi il resto: quella cultura rigida, sedimentata, che continua ad assegnare alle donne ruoli tradizionali, e punisce chi prova a uscirne con critiche al vetriolo rivolte non al merito, ma al corpo, ai capelli, ai vestiti, alla vita privata. È il quadro, impietoso ma reale, da cui prende forma l’agenda femminista siciliana, approvata dal Partito Democratico provinciale di Trapani nel corso dell’assemblea che, il 21 novembre all’Hotel Crystal, ha ricordato la deputata Angela Bottari a due anni dalla scomparsa. Una sala composta da amministratori, dirigenti, militanti, rappresentanze sindacali e politiche, che ha dato vita a un confronto intenso, animato dagli interventi della presidente regionale del PD Cleo Li Calzi, della segretaria Cgil Trapani Liria Canzoneri, della deputata M5S Cristina Ciminnisi e della responsabile nazionale delle Democratiche Roberta Mori. Un’assemblea aperta che ha rimesso al centro i temi cari a Bottari: la questione femminile, quella meridionale e la necessità di un’agenda capace di sanare divari che, in Sicilia, restano drammaticamente profondi. Dall’analisi condivisa è nato un documento politico-programmatico che impegna segretarie e segretari di circolo a presentare, nei rispettivi Consigli comunali, atti concreti per raggiungere undici obiettivi strategici. Tra questi: l’adozione dei Piani comunali per la parità di genere; l’istituzione di tavoli permanenti con scuole, istituzioni, forze sociali e terzo settore; criteri di parità nella spesa pubblica e negli appalti; l’obbligo del salario minimo negli affidamenti comunali; potenziamento dei servizi per l’infanzia e delle politiche di conciliazione; fondi per l’autonomia economica delle donne; campagne sulla prevenzione della violenza maschile; percorsi di educazione all’affettività; tutela dei diritti riproduttivi e introduzione del linguaggio di genere nella pubblica amministrazione. ‘La memoria di Angela Bottari ci ricorda che diritti e libertà non sono mai acquisiti’ -ha dichiarato la segretaria provinciale Valeria Battaglia. ‘Non esiste progresso senza parità.’






