Nel Trapanese il Natale diventa occasione di racconto collettivo e di valorizzazione delle identità locali. Tra Erice, Trapani e Valderice, le iniziative natalizie non si limitano all’intrattenimento, ma costruiscono un percorso culturale diffuso che tiene insieme storia, artigianato e spiritualità. A Erice il borgo medievale entra nel vivo delle festività con EricèNatale, la rassegna che da oggi al 18 dicembre anima le vie del centro storico tra mercatini, musica e appuntamenti culturali. Protagonisti i prodotti artigianali e le eccellenze enogastronomiche locali. Piazza della Loggia si trasforma in un palcoscenico a cielo aperto con “Xmas on the road”. Il momento di maggiore spessore culturale è in programma mercoledì 17 dicembre con “Erice del Futuro”, incontro che vedrà dialogare lo storico Giordano Bruno Guerri e il giornalista Roberto Giacobbo sul rapporto tra identità storica e prospettive di sviluppo del territorio. Nel corso della serata verrà presentata la nuova edizione del Denario di Erice, fedele riproduzione della moneta romana simbolo dell’antica città elima, insieme a un cameo raffigurante Venere Ericina realizzato in pietra calcarea locale. A Trapani il Natale passa dalla riscoperta di una tradizione identitaria secolare: l’arte del corallo. La seconda edizione de “Il Corallo anima di Trapani” ha coinvolto studenti e cittadini in un percorso che ha aperto le botteghe offrendo un contatto diretto con il lavoro dei maestri corallai. Il momento centrale è stato la presentazione del restauro del presepe in corallo dei primi del Settecento, capolavoro dell’artigianato trapanese. La rassegna proseguirà fino al 19 dicembre con la tavola rotonda internazionale “Rotte del Corallo”, che sancirà la nascita della Rete Mediterranea delle Città del Corallo, unendo Trapani ad altre realtà storicamente legate a questa tradizione. A Valderice, infine, ritorna “La Bibbia nel Parco”, in programma dal 26 al 28 dicembre al Parco Urbano di Misericordia. Giunta alla 28ª edizione, la manifestazione si arricchisce quest’anno della partecipazione dell’Unione Maestranze, custode delle antiche corporazioni trapanesi e protagonista dei Misteri della Settimana Santa. Il percorso, articolato in nove quadri biblici viventi, ruota attorno al tema dell’Umanità e coinvolge oltre cinquanta figuranti in costume.





