Morto in cella a 78 anni il barista di Partinico condannato per l’omicidio Lauriano

Sarà l’autopsia a stabilire le cause della morte del partinicese Nazareno Raffaele Monte, 78 anni, il barista di Partinico in carcere al Pagliarelli di Palermo dal perché ritenuto colpevole in via definitiva dell’omicidio di Leonardo Lauriano, avvenuto il 5 novembre del 2021. Monte è stato trovato privo di vita nella sua cella dagli agenti di polizia penitenziaria durante il giro di controllo. Sul corpo non sono stati riscontrati segni di violenza. Monte, che a Partinico gestiva un bar, sarebbe morto per cause naturali, molto probabilmente per un arresto cardiocircolatorio provocato da un infarto. Monte si trovava in carcere per una condanna definitiva a 14 anni in quanto  imputato per l’omicidio dell’ottantottenne Leonardo Lauriano, ucciso con 63 coltellate nel garage della sua abitazione di via Marconi, a Partinico.

Nel gennaio scorso la Cassazione, dopo i primi due grado di giudizio che avevano confermato la condanna a 14 anni e 10 mesi, aveva respinto il ricorso di Monte, facendo diventare definitiva la pena. La Procura aveva chiesto l’ergastolo, ma gli vennero concesse le attenuanti generiche. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, l’anziano avrebbe aggredito Lauriano perché disperato per i debiti che avevano portato alla messa all’asta della sua casa. La vittima, infatti, avrebbe rifiutato di prestargli il denaro necessario per evitare la vendita giudiziaria dell’immobile. Monte si era sempre dichiarato innocente. Nel corso delle indagini aveva sostenuto di essersi trovato nei pressi dell’abitazione della vittima  per caso e di aver visto una persona allontanarsi dal garage. Avrebbe scoperto il corpo senza vita di Lauriano, ma è scappato in preda al panico. Una versione che non convinse gli investigatori né i giudici.