Morti sul lavoro in Sicilia. Per la sicurezza ancora all’anno zero

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«Purtroppo di sicurezza sul lavoro si parla solo quando si verifica una tragedia. Per noi, invece, il tema della sicurezza è quotidianamente presente. I controlli nei cantieri devono essere rafforzati». Ad affermarlo è il presidente di Ance Palermo, Giuseppe Puccio. Si tratta di un tema complesso che va affrontato da più punti di vista. Innanzitutto è fondamentale rafforzare le figure preposte ai controlli sia dal punto di vista della committenza col responsabile unico per la sicurezza, sia dal punto di vista dell’azienda con il responsabile della sicurezza e prevenzione nei luoghi di lavoro», dice Puccio.  «Vanno rafforzati in numero e competenza anche gli organi ispettivi – Asp, Inail, Ispettorato del lavoro e Nil – che dovrebbero coordinarsi meglio con procedure di controllo univoche. Poi c’è il tema della qualificazione delle imprese che entrano in un cantiere, sia esso pubblico o privato sopra un certo importo – osserva – è necessario che queste imprese abbiano tutte le procedure in regola e sarebbe molto utile che ci fosse parità di formazione per tutti i tipi di contratto.

Spesso nei cantieri, infatti, non ci sono solo operai assunti con contratto dell’edilizia ma anche metalmeccanici e gli obblighi di formazione non sono per tutti uguali. Noi chiediamo invece che la formazione, soprattutto in tema di sicurezza nei cantieri, sia per tutti uniforme». La giungla dei subappalti, come dimostra la strage di Firenze, è una delle cause delle morti bianche quotidiane. A ciò si aggiunge che la fame di lavoro causa sfruttamento  lavoro nero. Sono venuti meno tanti diritti dei lavoratori spesso sottopagati poiché le imprese utilizzano extracomunitari, spesso non in regola e nemmeno col permesso di soggiorno che si accontentano di poca remunerazione come avviene anche nelle campagne. E anche su questo fonte debbono lavorare le organizzazioni di categoria. L’’istituto del subappalto è stato considerato uno strumento attraverso il quale la criminalità organizzata si infiltra nel settore degli appalti pubblici. La tragedia delle morti bianche sul lavoro in Italia ha fatto registrare dall’inizio del 2024 già quasi 200 morti. Nel corso del 2023 le vittime erano state 1.485, più di 4 ogni giorno. Purtroppo le ispezioni nei cantieri sono quasi nulli per le carenze negli organici, E intanto si continua a morire.