Morte in ospedale dopo il parto. Indagini anche dei carabinieri

Indagini e inchieste raddoppiano. La tragica vicenda della giovane donna di ventinove trovata senza vita, ieri allalba, allOspedale Vittorio Emanuele II di Castelvetrano dopo avere partorito, finisce anche al centro di un fascicolo della procura. Già aperta invece un’indagine interna da parte dei vertici del nosocomio.

La ragazza, di origini tunisine, ma che abitava a Santa Ninfa, si trovava in ospedale per la convalescenza da un parto cesareo, avvenuto la notte precedente. Nonostante la giovane età, la donna era già madre di altri tre figli ed aveva appena partorito per la quarta volta, una bella bambina. Alla piccola nata, la prima femmina dopo tre maschi, è stato dato il nome, di Sourour, che in tunisino significa felicità.

Tutto ieri sembrava nella norma, non erano state riscontrati problemi o complicanze fino a quando intorno alle sei del mattino la giovane è stata ritrovata nel suo letto priva di vita. La stessa direzione sanitaria dell’ospedale castelvetranese ha quindi aperto un’indagine interna e contattato il policlinico Paolo Giaccone di Palermo per fare effettuare l’autopsia. L’intento è stato un quello di fare chiarezza sulle cause del decesso e su eventuali responsabilità.

Scene strazianti e momenti di nervosismo al Vittorio Emanuele II per i familiari della vittima rimasti attoniti e increduli dopo essere stati messi a conoscenza della terribile notizia. Una tragedia che si è consumata allimprovviso, alcune ore dopo un normale parto. Si chiamava Najiwa Salhi, aveva 29 anni, di origine tunisina da anni residente con il marito Mohamed Mussa nella cittadina belicina di Santa Ninfa. Le indagini avviate dalla Procura sono state affidats ai carabinieri di Castelvetrano.