Monte Bonifato, un anno dal rogo

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    Ieri un triste anniversario per la comunità alcamese: il 29 settembre dello scorso anno un devastante incendio colpì il Monte Bonifato, un rogo doloso per il quale, come quasi sempre in questi casi, non è stato dato un volto ai responsabili.

    Ma gli alcamesi non hanno dimenticato. Già all’indomani del rogo si era costituto un comitato spontaneo composto da cittadini e da attivisti in associazioni ambientaliste, “SalviAmo il Bonifato”, che da allora ha proseguito con costante impegno ad interessarsi del Monte violato.

    Ieri il gruppo ha voluto ricordare l’anniversario dell’incendio, riunendosi presso il piazzale della Funtanazza. Non sono stati molti, in verità, a rispondere all’appello lanciato dal comitato – forse complice anche la bella giornata, con temperature praticamente estive, che invogliava probabilmente a dirigersi piuttosto verso le spiagge.

    Ma questo non ha frenato l’entusiasmo di coloro che, invece, hanno voluto esserci. Circa una ventina di persone hanno ripercorso il “sentiero degli innamorati”, che porta ancora le brutte cicatrici dell’incendio dell’anno scorso, per poi effettuare una ricognizione del patrimonio boschivo sia sul versante est della montagna, che su quello nord-ovest, dove a febbraio sono stati piantumati mille lecci, proprio in occasione della manifestazione “mille alberi per mille alcamesi” su proposta del preside dell’Istituto magistrale “Vito Fazio Allmayer”, Vito Emilio Piccichè.

    Ma il gruppo di “SalviAmo il Bonifato” è deciso ad andare oltre. È già partita, infatti una raccolta di firme per l’adesione alla prossima piantumazione che avverrà il 14 dicembre, previa creazione delle buche e il posizionamento delle canne segnaposto. Attività, ovviamente a cui potranno partecipare tutti coloro abbiano voglia di dare il proprio contributo. Perché per essere cittadini attivi, non bastano le belle parole e i proclami, ma significa qualche volta dare segnali forti con i fatti: anche – come in questo caso – sporcarsi le mani di terra.