In base all’ articolo 660 del codice penale, si indica con reato di molestie quello commesso da: “chiunque in luogo pubblico o aperto al pubblico, ovvero col mezzo del telefono, per petulanza o per altro biasimevole motivo, reca a taluno molestia o disturbo”. E undici alcamesi, abitanti in varie zone della città sono letteralmente caduti dalla nuvole quando hanno ricevuto il decreto di fissazione dell’udienza in camera di consiglio per il prossimo 25 settembre ore 9 nella sala delle udienze preliminari del tribunale di Trapani.
A presentare la denuncia una donna di 65 anni commerciante in corso VI Aprile che pare abbia avuto da ridire con alcuni vicini di varie attività nel corso stretto. Già il giudice per le indagini preliminari Samuele Corso aveva presentato richiesta di archiviazione avanzata dal pubblico ministero, ma contro tale richiesta la donna ha presentato ricorso. Nessuna relazione o rapporto affermano in coro gli indagati che abitano in varie zone della città e non hanno mai avuto rapporti di alcun genere con la donna. Pare che alla base della denuncia ci potrebbero essere differenti punti di vista all’epoca della istituzione dell’isola pedonale nel corso stretto. C’è la sensazione pensano gli indagati di una lite temeraria che è un’azione legale o una resistenza ad essa esperita con malafede o colpa grave da una delle parti in un giudizio, secondo quanto stabilito dall’art. 96 del Codice di Procedura Civile.






