Medicina in lutto, morto il cardiochirurgo alcamese Pino Fundarò. Era famoso anche all’estero

Morto a Milano il medico alcamese Pino Fundarò uno dei pionieri delle innovazioni in cardiochirurgia in Italia. Ha ideato e fatto realizzare una cannula coassiale per la infusione in aorta di soluzioni cardioplegiche. Cannula che ha avuto per la sua efficacia una diffusione e un impiego internazionale. Nel 1965, appena laureato si era trasferito a Milano ricoprendo negli anni importanti incarichi ospedalieri al Niguarda, Sacco, Fatebenefratelli e al San Carlo Borromeo. Per tanti alcamesi con patologie cardiache è stato un punto di riferimento. Gentile e sempre disponibile il cui carattere umile si riflette nei numerosi libri di poesie, che hanno riscosso consensi di critica e pubblico. Sposato, figli, non ha interrotto mai i contatti con la sua città: Alcamo. Diversi i diplomi di specializzazione tra cui quello di chirurgia generale e tanti altri E’ stato anche docente universitario di istologia. Numerosi i soggiorni di studio all’estero soprattutto presso la Harward University di Boston e presso la Stirnford University della California. Autore di oltre 30 pubblicazioni tradotte in varie lingue. E’ stato anche membro di numerose società scientifiche italiane ed estere. Cinque anni fa presentò ad Alcamo il suo ultimo libro di poesie per iniziativa dell’Unitre. Pino Fundarò, medico-poeta,  è stato un’autorità nel campo della cardiologia.