Duecentomila euro per completare la rete fognaria di Mazara del Vallo e rendere finalmente operativa un’infrastruttura attesa da anni. Con il decreto del 23 dicembre scorso, il Dipartimento regionale dell’Acqua e dei Rifiuti ha formalizzato il finanziamento in favore dell’Assemblea Territoriale Idrica di Trapani, che si è classificata al primo posto nella graduatoria regionale della procedura “a sportello”. Un risultato che premia la tempestività dell’ente trapanese, ma che allo stesso tempo fotografa, ancora una volta, la cronica scarsità di risorse destinate a un settore strategico come quello della depurazione. Le somme, stanziate nell’ambito della Legge di stabilità, saranno utilizzate per un intervento mirato nella zona di Tonnarella-Trasmazzaro, dove è già stata realizzata una nuova infrastruttura fognaria.
Il progetto prevede infatti l’esecuzione delle interconnessioni tra la vecchia rete e quella nuova, un passaggio tecnico indispensabile per rendere pienamente funzionale l’opera. Senza questo completamento, l’infrastruttura resterebbe di fatto inutilizzabile, con evidenti ricadute negative sul piano ambientale e sanitario. Il completamento della rete fognaria di Mazara del Vallo contribuisce alla risoluzione della procedura di infrazione europea aperta nei confronti dell’Italia per il mancato rispetto della direttiva sul trattamento delle acque reflue urbane. Un nodo che in Sicilia pesa come un macigno, tra impianti incompleti e sanzioni che rischiano di ricadere sulla collettività. Dal punto di vista economico, il finanziamento copre un importo complessivo di 200 mila euro, di cui oltre 142 mila destinati ai lavori, comprensivi degli oneri di sicurezza, e quasi 58 mila euro per somme a disposizione dell’amministrazione. Una cifra contenuta, ma sufficiente a sbloccare un tassello fondamentale del sistema fognario cittadino. Soddisfazione è stata espressa dal presidente dell’ATI Trapani, Francesco Gruppuso, che ha rivendicato l’efficienza della struttura e il lavoro svolto dai tecnici dell’ente, coordinati dal direttore generale e in sinergia con l’amministrazione comunale mazarese. Il decreto impone ora una serie di adempimenti puntuali.






