Maxi truffa auto di lusso, 21 indagati. Anche un alcamese e due di Camporeale

Nuovo capitolo nell’inchiesta che ha portato alla condanna definitiva di Alessio Spiaggia, 30 anni, artefice di una frode milionaria basata sul noleggio, la reimmatricolazione e la vendita illecita di auto di lusso. Oggi i finanzieri del Comando Provinciale di Palermo hanno notificato l’avviso di conclusione delle indagini ad altri 21 soggetti, residenti in Sicilia e nel resto d’Italia, accusati – a vario titolo – di falso in atto pubblico, appropriazione indebita e autoriciclaggio, per un valore complessivo di oltre 1,4 milioni di euro. Tra gli indagati compaiono un alcamese di 51 anni e due uomini di Camporeale, di 49 e 35 anni, ritenuti complici diretti di Spiaggia.

Avrebbero agito come prestanome, agevolando l’organizzazione nel passaggio delle vetture e nella creazione della fitta rete di società di copertura. L’indagine, condotta dalla Guardia di Finanza di Bagheria su delega della Procura di Palermo, ha ricostruito un sistema imprenditoriale criminale altamente strutturato. Attraverso documenti falsi forniti dai complici, le auto noleggiate venivano reimmatricolate e rivendute a ignari acquirenti o concessionarie, per poi sparire nel nulla. Una delle vetture, una Maserati Levante, è stata rintracciata addirittura in Germania, grazie alla collaborazione della polizia estera.

Il meccanismo ha colpito almeno 80 automobilisti e decine di società di autonoleggio, molte delle quali con sedi operative negli scali di Palermo, Catania, Napoli, Roma e Torino. Tra i modelli sequestrati figurano oltre 20 auto di grossa cilindrata, tra cui Jeep Renegade, Audi Q3, Bmw Serie 1 e Volkswagen Tiguan. Spiaggia, dopo l’arresto del 2021, aveva violato i domiciliari e continuato a delinquere, truffando anche banche e finanziarie. Nel 2024 la Cassazione ha reso definitiva la condanna a 8 anni per Alessio Spiaggia, che si trova ad oggi nel carcere di Trapani, definendo il suo operato una “truffa seriale, sistematica e spregiudicata”.

Il profitto illecito accertato per le appropriazioni indebite è pari a quasi 1 milione e mezzo di euro, mentre l’autoriciclaggio contestato supera gli 820 mila euro. La società a lui intestata, “Elite Solution”, è stata confiscata insieme a diverse auto di pregio, tra cui numerosi modelli Audi, Bmw e Jeep. Oggi, con la chiusura delle indagini sui 21 complici, si chiude un altro cerchio su uno dei più estesi sistemi di frode automobilistica degli ultimi anni in Italia.